Il Tirreno

Lucca

la segnalazione 

Arrivano i funghi ed è iniziata l’invasione devastante dei boschi

E.A.

2 MINUTI DI LETTURA





BAGNI DI LUCCA. Si avvicina l’autunno e, complici pioggia e sole che si sono alternati nei giorni scorsi, in montagna è cominciata una sorta di invasione barbarica, solo che il posto che fu degli “unni” in questo caso è stato preso dai fungaioli. Una premessa necessaria e logica: non tutti i fungaioli sono incivili, anzi, si tratta di una minoranza. Ma di una minoranza assai fragorosa, che fregandosene delle leggi (dell’educazione non parliamo nemmeno), provocano devastazioni a danno dei fungaioli corretti e, soprattutto, a danno di chi sui prodotti della montagna ci vive.

L’ennesima protesta arriva da un agricoltore della zona di Montefegatesi, dove nemmeno la cartellonistica e il nastro bianco e rosso messo per delimitare la proprietà privata lo ha protetto dalle intrusioni di persone che portano via funghi, anche sotto misura, e ogni prodotto del bosco o della terra. Ieri c’è stata una perlustrazione dei carabinieri della Forestale, la cui presenza dovrebbe – si spera – funzionare da deterrente .

«Da anni sono titolare di un’azienda agricola che si basa da diversi settori: floricoltura, orticoltura, apicoltura e castanicoltura, e sulla raccolta e commercializzazione dei prodotti del sottobosco – dice Enrico Andreucci, titolare dell’agriturismo Prato Fiorito – ho integrato l’attività con un piccolo agriturismo e ristorazione. Per non vanificare i miei sforzi ho delimitato la selva con cartellonistica regolamentare per evitare incursioni di forestieri che, vedendo una selva pulita, sono più attratti nel prendere i frutti offerti. Ma non tutti sono gentili, educati, e rispettosi del lavoro altrui. In montagna sono rimasti pochissimi contadini che coltivano e proteggono la natura dei luoghi. Non chiediamo la luna, né soldi, solo il rispetto della nostra fatica. Ieri ho visto persone nella selva che raccoglievano funghi, le ho avvisate e fatte uscire dal mio bosco».

Qualcuno, non sapendo che la cartellonistica apposta secondo le regole è sufficiente, ha invitato l’agricoltore a recintare l’area con reti e pali alti. Una soluzione costosa, complicata burocraticamente e anche invasiva. Dovrebbero bastare il rispetto delle regole e del buonsenso, invece in troppi, magari anche fungaioli improvvisati non in grado di distinguere un porcino da un’amanita, invadono i boschi, portando via tutto quello che trovano, compresi funghi sottomisura e non rispettando i limiti sulle quantità. Contribuendo, letteralmente, a uccidere i boschi, oltre all’economia dei luoghi (e qualche volta anche loro stessi). —

E.A.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa