La manifestazione
Rapinatori armati rubano 3mila euro alla Posta
Il colpo all’ufficio di via del Centenario in pieno centro: tre uomini a volto coperto fanno irruzione nella filiale terrorizzando dipendenti e clienti
PORCARI. Un normale mercoledì di settembre, poco dopo l’ora di pranzo. L’ufficio postale è sempre aperto: dentro ci sono diversi clienti. Uno di loro sta facendo un’operazione allo sportello quando dalla porta di ingresso spuntano tre individui col volto nascosto da delle sciarpe. Uno scavalca il banco e impugnando una pistola grida: «Tutti a terra questa è una rapina». Inizia così il grande spavento di Porcari: alle 14.30 di ieri tre banditi, con il volto travisato e un accento dell’Est, hanno fatto irruzione all'ufficio postale di via del Centenario, in pieno centro. Quando i rapinatori entrano nella filiale di Poste Italiane, sono presenti diversi clienti, quattro dipendenti alle casse e la direttrice. Una scelta non casuale da parte dei banditi, che hanno agito nell'orario di apertura pomeridiano dell’ufficio per essere sicuri di arraffare un po’ di denaro contante. Una volta dentro, mostrano le loro intenzioni minacciose e fanno sdraiare a terra tutti i presenti per tenerli sotto controllo. Sono attimi di tensione anche perché uno dei malviventi brandisce un’arma. È il più scaltro, quello che scavalca il bancone e intima ai cassieri e alla direttrice di consegnare tutto il denaro presente nell'ufficio. Non granché: appena 3mila euro, anche perché ormai gli uffici postali sono dotati di cassaforti temporizzate simili a quelle delle banche.
I malviventi lo sanno: così puntato subito al denaro presente nelle casse attive, sotto lo sguardo atterrito e immobile dei clienti.
Avviene tutto in pochi minuti. Poi si danno alla fuga uscendo dal retro, dove probabilmente un quarto uomo è lì pronto a fare da palo e da autista della banda. Sotto choc gli impiegati riescono a dare l'allarme e a chiamare i carabinieri di Capannori, guidati dal comandante Andrea Marsili. Per l’appunto una pattuglia è presente in zona e subito si mette alla ricerca dei malviventi. C’è una traccia su cui lavorare: un signore che si trovava in cento proprio a quell’ora rischia di essere investito da un’auto mentre attraversa la strada. La vettura procede con un fare insolitamente spedito e sospetto e i carabinieri, prendono nota della segnalazione. Intanto nella banca i militari ascoltano le testimonianze degli impiegati della Posta per cercare di ricostruire le mosse dei malviventi. Al vaglio anche le telecamere di videosorveglianza dell'ufficio postale. I filmati saranno visionati stamattina per raccogliere altri elementi utili a identificare agli autori del blitz.
Il momento è stato drammatico per chi era presente ma per fortuna non ci sono stati malori e pertanto non è stato necessario l’intervento del 118. Al momento sembra non esserci collegamento con la rapina di un mese fa alle poste di Saltocchio quando ad agire era stato solo un rapinatore armato di pistola: l’uomo si impossessò della pensione che stava prelevando un cliente in quel momento. —
Nicola Nucci
Gianni Parrini
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