Sicurezza
Lanza: «Anche noi in strada» Pacini: «Subito nuovi stalli»
I due rappresentanti del commercio lucchese si schierano per incisive azioni di lotta contro le regole che il Comune vuole imporre
lucca. «Concordo con il presidente Cordoni. Vorrei far notare che negli anni ’80 si parlava di parcheggi interrati a Lucca e non sono mai stati realizzati. Se non si fanno nuovi posti auto, d’ora in avanti sarà una guerra tra poveri». Parla Federico Lanza, uno dei commercianti più noti del centro lucchese. Una lunga esperienza la sua, anche all’interno di Confcommercio: davanti al pericolo rappresentato dal nuovo piano del traffico, Lanza non esita, e ci mette la faccia: «Ricordo che il commercio è cambiato, e che il commercio è vitale per la città. Ogni cambiamento che riguarda la città deve essere corredato da misure per il commercio. Concordo con la raccolta di firme, ma non solo nei negozi. Anche noi commercianti dobbiamo andare in strada, a turno, anche il sabato pomeriggio, seppure sia il momento per noi di più intenso lavoro. Faremo i turni, un’ora ciascuno, ma è importante essere visibili». E aggiunge: «Facciamo sentire al Comune che siamo decisi ad andare avanti nella nostra protesta».
«Questa discussione mi ha portato indietro nel tempo - afferma un altro storico esponente del centro storico, il ristoratore Giuliano Pacini -. Il problema di sempre a Lucca è la mancanza di parcheggi. Se non costringiamo l’amministrazione a costruire spazi per parcheggio non risolveremo niente». Perché, come tiene a sottolineare Pacini (anche lui storico esponente di Confcommercio, locale e nazionale), «gli spazi per nuovi parcheggi in città esistono, basta cercarli: un esempio è la Manifattura. Dobbiamo dire al Comune che noi tratteremo soltanto quando avremo parcheggi a sufficienza». —
B.A.
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