Il Tirreno

Lucca

la replica 

Bove: «Progetto non definitivo ma da costruire insieme»

Confcommercio intanto incalza: l’unico margine per trattare è una concessione di nuovi stalli nell’ex Manifattura o in altri «contenitori vuoti»

2 MINUTI DI LETTURA





lucca. «Non capisco le finalità degli attacchi di Confcommercio Lucca al quadro conoscitivo del nuovo piano della sosta e mobilità nel centro storico, che si sono susseguiti. L'amministrazione comunale ha spiegato più di una volta, sia pubblicamente che tramite contatti diretti con i vertici dell'associazione di categoria e i numerosi suoi iscritti, come il quadro conoscitivo pubblicato anche sul sito web del comune sia la fotografia della situazione attuale che consente di analizzare i dati e le normative in vigore. Un'ipotesi di studio prevedeva soluzioni che non rappresentano decisioni già adottate, ma solo una piattaforma che non avrebbe inficiato il processo partecipativo in corso, aperto a tutti i portatori di interesse». Così l’assessore Gabriele Bove, delega a partecipazione, patrimonio e mobilità, risponde agli attacchi frontali di Confcommercio. Lui, ufficialmente il portavoce del nuovo piano per la sosta, rivendica che il piano non sia in realtà definitivo, solo un’ipotesi allo studio. E, seppure con tono risentito, apre al confronto: «Il processo partecipativo ha chiuso il primo passaggio il 7 settembre e sarà riaperto in più occasioni, sia con un nuovo periodo dedicato a osservazioni e contributi, sia attraverso incontri pubblici, perché si tratta di un percorso tutto da costruire e vorremmo che fosse frutto delle proposte avanzate dalla città. Ovviamente io e i miei uffici siamo sempre a disposizione per offrire spiegazioni e raccogliere anche direttamente ulteriori suggerimenti e proposte».

Ma dopo le parole, i commercianti attendono fatti. Da parte sua Confcommercio, in una nota fatta pervenire dopo l’assemblea di martedì, fa chiaramente capire che l’unico margine di trattativa sul piano (che comprende anche l’installazione di due nuovi varchi a fasce orarie, in piazza Santa Maria e piazzale Verdi) sta nell’ex Manifattura. «Molti dei presenti all’assemblea - spiegano da Palazzo Sani - hanno sottolineato come qualsiasi nuovo piano della sosta non possa prescindere dalla preliminare individuazione di nuovi parcheggi a servizio del commercio, tenuto conto anche dei tanti contenitori vuoti e spesso abbandonati in centro. L’ex Manifattura è l’esempio più lampante, ma gli edifici potenzialmente fruibili sono molti, anche privati. Ad oggi l’amministrazione non prevede un solo parcheggio in più, ma anzi rende ancora più problematica un’accessibilità al centro che dal 2011, dopo l’introduzione dei varchi, presenta disagi enormi per il commercio». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa