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Lucca

Scuolabus e mensa, le tariffe restano ferme

Rossella Lucchesi
Scuolabus e mensa, le tariffe restano ferme

Da quest’anno unico modulo per richiedere esenzioni o agevolazioni Il trasporto è stato chiesto da quasi 1.000 famiglie, la refezione da oltre 5.000

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lucca. Con l’inizio del nuovo anno scolastico si torna a parlare di servizi. Per gli studenti e per le loro famiglie «con l’obiettivo - spiega l’assessore Ilaria Vietina - di rendere il più possibile funzionale la macchina delle attività scolastiche e al contempo alleggerire il carico di impegni dei ragazzi e dei loro genitori, agevolando il lavoro degli insegnanti».

Tante le novità che si concentrano soprattutto sulla ristorazione e sul trasporto dei ragazzi, ma la notizia forse più importante sono senz’altro le tariffe «che - spiega Vietina -, non subiranno variazioni rispetto allo scorso anno e in compenso, grazie all’impegno dell’amministrazione comunale e di uno staff efficiente, permetteranno di usufruire di servizi migliori».

Al 31 agosto di quest’anno le richieste pe ril trasporto scolastico erano 949 rispetto alle 800 del 2018 e, considerando che il servizio prosegue con l’inizio dell’anno scolastico, si prevede di superare i 1.012 iscritti dello scorso anno. C’è poi il servizio pedibus, attivo da qualche anno per i bambini che frequentano i plessi scolastici nel centro storico non serviti da scuolabus. Si tratta di un’iniziativa che permette ai familiari di lasciare i propri bambini nei punti di ritrovo stabiliti (Porta Sant’Anna, San Pietro, Santa Maria e Porta Elisa) dove ad attenderli trovano i volontari dell’Auser che li accompagnano a piedi, prima a scuola, poi nel luogo dal quale sono partiti, agevolando così i genitori nei loro spostamenti e contribuendo a diminuire traffico e inquinamento in città. «I bambini da gestire sono tanti e i volontari attualmente soltanto una decina» fa notare la referente Auser, Raffaella Mei che si appella ai pensionati e soprattutto ai nonni per incrementare le fila del personale, allo scopo di offrire un servizio ancor più efficiente. Che quest’anno, per motivi organizzativi, inizia il primo di ottobre.

Sono invece 5.122 i bambini che risultano iscritti al servizio di mensa. Anche qui la possibilità di aderire durante l’anno scolastico, con la possibilità di accordi prestabiliti, a seconda delle esigenze alimentari dei bambini. Si chiama “Pranzo a scuola…cena a casa” la novità di quest’anno che prevede la realizzazione di una guida illustrativa, contenente consigli e suggerimenti alle famiglie, per una corretta alimentazione dei piccoli studenti. Preparare dunque la cena migliore, in corrispondenza del pranzo a scuola, grazie anche alle indicazioni della nutrizionista Simona Perseo che si rende disponibile due pomeriggi al mese, nel “punto d’ascolto nutrizione” per insegnare ai bambini, a mangiare bene e sano. Il servizio, come tutti i progetti riguardanti l’alimentazione, sono a carico dell’amministrazione e gratuiti per gli utenti.

Per quanto riguarda agevolazioni ed esenzioni, da quest’anno basterà presentare una sola richiesta per trasporto e mensa. Al 31 agosto risultano 1380 i richiedenti, di cui 451 avranno accesso all’esenzione e 929 alle agevolazioni.

Tra le iniziative collaterali, prosegue “Orti in condotta” in collaborazione con Slow Food che quest’anno propone la diffusione di abitudini sane per la merenda. E “Non tirare la pasta” in collaborazione con la Caritas. —

Rossella Lucchesi

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