Il dolore
Nervi tesi in consiglio Santini: il presidente non è adeguato
pescaglia. Consiglio comunale infuocato a Pescaglia, nel corso del quale il presidente Sandro Ricciardi è arrivato a togliere la parola al consigliere di opposizione Mauro Santini del gruppo “prima Pescaglia”. Secondo Santini, la motivazione è stata «“perché altrimenti non andiamo più a cena”. Il controllo dell’assise viene lasciato a un presidente del consiglio in forte difficoltà che oltre a essere evidentemente impacciato nel gestire le richieste dell’opposizione - dice Santini -, è altrettanto a disagio nel sostenere un dibattito politico tra maggioranza e opposizione arrivando al punto di sottrarre la parola a un consigliere comunale durante una richiesta di chiarimento con la scusa dell’avvicinarsi l’orario di cena». Anche per questi motivi il gruppo ha chiesto l’istituzione della figura di un vicepresidente del consiglio comunale «al fine di tutelare la minoranza».
Per il consigliere di opposizione una scelta del genere non comporta alcun costo aggiuntivo per la macchina comunale: «È solo una questione di principio e correttezza. La figura del presidente del consiglio comunale è stata istituita ad hoc solo a partire dalla scorsa consiliatura, lasciando il lavoro a metà e guardando solo agli interessi, o agli appetiti politici, della maggioranza». A giudizio del consigliere «il sindaco si fa forte del successo elettorale e non gradisce le pur legittime».
Il sindaco Andrea Bonfanti ha commentato quanto avvenuto sul proprio profilo Facebook: «La superbia è una brutta malattia. Ne ho avuto la prova ieri sera e la controprova stamattina. Ma io mi dico: dopo aver lasciato un Comune disastrato, immobile e isolato su ogni fronte alla fine del proprio mandato, ci vuole davvero del gran coraggio per dare lezioni di buongoverno e correttezza istituzionale a chi quel disastro l’ha rimediato e ha rilanciato Pescaglia con investimenti ingenti in ogni settore, non ultimo le scuole alla cui nuova costruzione (7 milioni di euro già finanziati) dovremo rinunciare, a sentire l’intervento in consiglio comunale ieri sera del consigliere Santini, per rimettere in discussione l’intero progetto. Prima di sproloquiare di trame di palazzo, sarà il caso di studiarsi meglio i regolamenti e iniziare a capire che il Consiglio Comunale di Pescaglia non è il pulpito per lanciare fameliche ambizioni personali ma il luogo dove si è eletti per risolvere i problemi del nostro territorio». —
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