Attenzione
Traffico nei cieli di Lucca: un aereo ogni quarto d’ora
A causa del forte vento proveniente dal mare domenica tutti gli aerei diretti a Pisa sono transitati sopra la Piana. Un via vai a cui bisognerà sempre più abituarsi
LUCCA. Traffico intenso nei cieli di Lucca, dalle 11,25 alla mezzanotte di domenica 8 settembre sulla città dell’arborato cerchio sono sfrecciati una cinquantina di aerei diretti a Pisa. Quarantanove per la precisione, più o meno uno ogni quarto d’ora. Se non è un record poco ci manca. Un via vai che ha messo in allarme (e disturbato) diversi cittadini: qualcuno, incuriosito, ha persino chiamato il giornale per chiedere lumi su quello che stava accadendo.
Per saperne di più ieri Il Tirreno ha contatto l’aeroporto Galileo Galilei, destinazione finale di tutti gli arei in transito sopra le nostre teste. Dallo scalo confermano che si tratta di un dato piuttosto alto, visto che in tutto il mese di agosto i voli diretti a Pisa e transitati sopra Lucca sono stati appena 10, contro i 30 dell’agosto del 2018. Non si tratta comunque di un evento del tutto anomalo bensì di una normale procedura prevista in caso di libeccio forte, come quello che soffiava domenica 8 ottobre.
A cose normali gli arei arrivano nella città della torre pendente lato mare, evitando di sorvolare i centri abitati. Ma quando il vento soffia proprio dal mare, per evitare di atterrare con il vento in coda, su segnalazione della torre di controllo, i piloti fanno una rotta diversa. Una rotta che permette di scendere dalla quota di volo aggirando Pisa e sorvolando la Piana e Lucca. Per la precisione gli aerei, secondo le nuove mappe, arrivando dal mare superano Pisa, arrivano a Livorno e poi virano verso l’entro terra. All’altezza di Altopascio iniziano il consueto movimento a spirale: scendono a 5mila piedi di altezza e fanno di nuovo rotta verso il mare lambendo Capannori e sorvolando una parte del Comune di Lucca. Raggiunte le quote previste per iniziare l’atterraggio si dirigono verso l’aeroporto passando sopra il foro di San Giuliano e inserendosi nella vallata di San Lorenzo a Vaccoli e Santa Maria del Giudice. In quel modo atterrano sulla pista numero 22, “lato città” come si dice in gergo, e prendono il vento frontalmente. Cosa che facilità la procedura. La rotta che passa “dai monti”, tra l’altro è più lunga: per completarla servono circa 10 minuti in più.
Queste nuove mappe di volo sono in vigore dal maggio del 2018 ma come detto non è questa la traiettoria standard: dei circa 2mila voli che atterrano a Pisa solo una minima parte passa sopra Lucca, ma quando tira vento forte dal mare (solitamente sopra i 15 nodi) la torre di controllo ordina la traiettoria alternativa. I piloti deviano e scendono dai monti, approfittando del vento contrario che crea più portanza sulle ali rispetto a quello, potenzialmente molto pericoloso, a favore. Il problema non riguarda le partenze dallo scalo pisano, perché in fase di decollo tutti gli aerei virano subito verso il mare.
I lucchesi non sono ancora del tutto abituati a questi passaggi continui. Una vera e propria polemica per il momento non è scoppiata ma serpeggia un certo timore sia per l’aumento dell’inquinamento acustico sia per le emissioni, in una delle zone più problematiche della Toscana da questo punto di vista. Soprattutto i cittadini che vivono fuori dalle Mura, vedendo passare più velivoli a bassa quota, sono colpiti dal via vai.
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