Il dolore
Premiato a Favara il docufilm su Giuseppe Magi
L’opera della Neon Film prodotta dall’Isi di Barga con la partecipazione di studenti locali e stranieri affronta il tema dell’emigrazione
BARGA. Ha ricevuto un prestigioso riconoscimento internazionale, il Premio “Countless Cities corti a tema Farm Cultural Park” al Farm film festival di Favara, il docudrama barghigiano “Giuseppe Magi, a century long story of emigration and dreams”.
Il film era stato realizzato lo scorso aprile dalla fornacina Neon Film Production (un collettivo di filmmaker composto da Stefano Cosimini, Simone Gonnelli e Francesco Tomei), ed era stato prodotto dall’Isi di Barga per volere dell’allora dirigente Catia Gonnella.
La trama della pellicola permette di riscoprire una fetta di storia locale d’inizio Novecento, offrendo un parallelismo fra ieri e oggi. Argomenti cardine sono emigrazione e disoccupazione giovanile: allora come oggi temi importanti e, ieri come oggi, spinta a lasciare le proprie origini varcando confini. Ecco così “Giuseppe Magi”, uno “short film” nato e ambientato in Mediavalle ,a ricordare e valorizzare il suo patrimonio storico-culturale di novecentesca terra d’emigranti. La pellicola è multilingue e proprio per questo il progetto è stato abbracciato da Isi. Infatti, ai suoi allievi, ha visto la partecipazione degli studenti stranieri (finlandesi, irlandesi e spagnoli), allora in visita a Barga con Erasmus Plus e il progetto Artisans at School (coordinato per le superiori barghigiane dalla professoressa Elisabetta Carlesi). Ne è nato un piccolo ma denso film, fatto di ricostruzioni storiche con interviste degli studenti.
A fare da scenografia il Museo della figurina di gesso e dell’immigrazione di Coreglia Antelminelli, uno scrigno per questo capitolo della storia valligiana, e il vicino teatro Bambi, in collaborazione con l’amministrazione comunale. Set coreglino come coreglino è Sebastiano Catignani, interprete di Giuseppe Magi.
Ma chi è Magi? Non un personaggio di fantasia: nato a Limano, vicino Bagni di Lucca, fu un giovane figurinaio che nel 1918 emigrò approdando ad Helsinki.
Il docufilm selezionato al festival dalla direzione artistica di Marco Gallo, fra oltre 450 film provenienti da tutto il mondo, è stato inserito tra i 40 finalisti. —
F.C.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
