Italia
Incidente sul Brennero ok alla consulenza Udienza il 18 novembre
LUCCA: È stata rinviata al 18 novembre l’udienza preliminare per l’omicidio colposo di Roberto Masolini, il 58enne di Marlia, rimasto ucciso a seguito di un incidente avvenuto il 24 febbraio 2018 sul Brennero.
Iscritta nel registro degli indagati c’è Patrizia Vannucci che era al volante della Renault Modus che quel pomeriggio venne a collisione con il Gilera Nexus di Masolini. Un impatto tremendò che causò il decesso immediato dell’uomo.
Nell’udienza di ieri mattina di fronte al giudice Antonia Aracri è avvenuta la costituzione del responsabile civile. L’avvocato Massimo Landi, che difende l’indagata, ha chiesto la consulenza di un perito per chiarire meglio la dinamica dei fatti. Il giudice ha acconsentito fissando la prossima udienza per il 18 novembre.
L’incidente si verificò di domenica all’incrocio tra l via del Brennero e via delle Piagge. Le condizioni di Masolini apparvero subito gravi: dalla centrale operativa del 118 Alta Toscana venne allertato l’elisoccorso Pegaso, ma tutto risultò vano. Masolini, originario di Antraccoli, morì all’istante e Patrizia Vannucci venne caricata sull’ambulanza e portata al Pronto soccorso del San Luca. Non per ferite gravi, ma per un evidente e comprensibilmente stato di sotto choc per l’accaduto. L’incidente provocò lunghe code sulla statale. Roberto Masolini, in pensione da qualche anno e volontario della Protezione civile, lasciò la moglie Nicoletta e due figli, parti lese nel procedimento penale. Una persona molto conosciuta ed ex dipendente di Sistema Ambiente, l’azienda che ha in carico il servizio di gestione e raccolta rifiuti a Lucca e in altri Comuni. —
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