Sicurezza
Domani via ai lavori al centro del Turchetto
Parte il cantiere per l’ampliamento della struttura sanitaria, la fine è prevista per la primavera del prossimo anno
MONTECARLO. Finalmente la parola passa agli operai: domani, infatti, prenderanno il via i lavori per la ristrutturazione (e il potenziamento) del centro sociosanitario del Turchetto. «Abbiamo “consegnato le chiavi” alla ditta la scorsa settimana – conferma il direttore della zona distretto Piana di Lucca dell’Asl Luigi Rossi – e l’11 settembre partiranno i lavori».
Un via ritardato rispetto a quelle che erano le previsioni iniziali, dal momento che bisognava aspettare lo sblocco del finanziamento per l’opera. Chiuso quell’aspetto burocratico però la situazione si è finalmente sbloccata e lo a giugno è stato possibile allestire la gara d’appalto. E con il via dei lavori nei prossimi giorni, anzi, a questo punto si può dire nelle prossime ore, l’ultimo cronoprogramma di massima previsto dall’Asl dovrebbe essere rispettato: «Tra un paio di mesi avremo un quadro più dettagliato della situazione – aggiunge Rossi – ma, fatti salvi imprevisti, il centro dovrebbe essere pronto per la prossima primavera»
Il centro è chiuso dalla fine dello scorso anno, con i vari servizi che qui venivano svolti, che sono stati distribuiti sul territorio, tra associazioni e strutture dell’azienda, in modo da ridurre al minimo gli eventuali disagi che il blocco delle attività ha inevitabilmente comportato (il centro svolgeva molte funzioni da quelle di sportello, agli ambulatori, all’attività di prelievo).
Del resto si trattava di lavori indispensabili già sull’esistente, dal momento che l’intervento comprende l’adeguamento antisismico della struttura. Ma, insieme a quel lavoro, il progetto comprende anche l’efficientamento energetico della struttura ma, soprattutto, un ampliamento “fisico” della stessa, cui corrisponderà un ampliamento delle attività. Alla riapertura nella primavera del 2020 il centro sarà più largo di un’ottantina di metri quadri, questo permetterà di ricavare nuovi spazi per le attività che erano già presenti nella struttura, ma anche tre ambulatori destinati alla medicina di famiglia.
Complessivamente il costo dell’intervento si aggira sui 481mila euro (più Iva), frutto del ribasso del 23% offerto dalla ditta vincitrice della gara d’appalto (con base d’asta fissata a 621mila euro). Bando che è andato al raggruppamento temporaneo di imprese (composto dalle ditte “Edilizia 3m”, “Termosanitaria” e “Cise”). —
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