Sicurezza
Pane ammuffito ai ricoverati dell'ospedale di Lucca
La denuncia di una paziente ricoverata in ospedale: "Controllino le cucine invece di dare la caccia al batterio killer"
LUCCA. «Invece di dare la caccia al batterio killer in giro per l’ospedale, provino a dare un’occhiata alle cucine. Si accorgerebbero che ci danno da mangiare del pane ammuffito». Rossana è una 41enne lucchese che da venerdì scorso è ricoverata al San Luca.
È arrabbiata perché domenica sera, alle 18,30, quando le è stato recapitato il vassoio con la cena, ha avuto una brutta sorpresa: «C’erano crema di piselli, prosciutto cotto, verdure lesse, una mela cotta e delle fette di pane – racconta – Ho mangiato la crema e poi ho preso il pane per tagliarne una fetta e in quel momento mi sono accorta che era ammuffito (come si vede nella foto, ndr). Potete immaginare il mio disgusto: ovviamente ho smesso di mangiare e sono andata chiedere spiegazioni. La persona che consegna il vitto ai pazienti ha detto che sono cose che possono succedere e che non dipendono dall’ospedale ma dal panettiere. A quel punto sono andata a informare il resto dei ricoverati del reparto: è venuto fuori che ad altri due pazienti era stato consegnato del pane ammuffito. Ho richiamato le infermiere, mi hanno detto che avrebbero fatto una segnalazione e mi hanno invitato a parlare dell’accaduto con la caposala che verrà domattina (oggi per chi legge, ndr). In ogni caso ho chiamato anche il 113 per segnalare il fatto e quando uscirò dall’ospedale sporgerò denuncia».
La signora Rossana è giustamente furiosa: «Le pare possibile?– dice – Qui ci sono donne incinta, bambini, persone che soffrono di malattie serie. Come facciamo a fidarci di ciò che ci viene dato se nel pane c’è la muffa? Lo trovo scandaloso. Se penso che ho mangiato quella crema di ceci mi sento male. Parlano tanto di igiene per evitare la trasmissione del batterio killer e poi succedano queste cose».
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