Sicurezza
Chiede di raccogliere la cacca del cane Come risposta viene presa a calci e pugni
Denunciata una coppia di Sant’Anna: lui la picchiava mentre la compagna lo incitava, alla fine le rompono una costola
LUCCA. Maleducazione, inciviltà, violenza: c’è tutto (del resto queste tre caratteristiche viaggiano quasi sempre insieme) nella brutta, bruttissima storia che venerdì ha avuto per teatro il parco di via Matteotti, nel quartiere di Sant’Anna.
La lite. Erano circa le 19 quando in zona sono intervenute le volanti, chiamate da alcuni passanti, per una violenta lite tra un uomo e una donna. Gli agenti, una volta arrivati sul posto, hanno ricostruito l’accaduto ascoltando i testimoni. L’intera vicenda sarebbe nata attorno a una questione di escrementi non raccolti. Una coppia del posto, 43 anni lui, 52 lei, stava passeggiando nel parco con il proprio cane, quando quest’ultimo ha fatto i suoi bisogni (e qui ecco l’inciviltà). La coppia ha continuato come se nulla fosse successo, lasciando il “regalino” là dove il cane lo aveva depositato. A quel punto è intervenuta un’altra passante, una donna di 43 anni, che ha invitato la coppia a rimuovere ciò che il loro cane aveva prodotto. E qui è emersa tutta la maleducazione dell’uomo, ha risposto alla donna dicendole di pulire lei, visto che ci teneva tanto.
L’aggressione. All’ulteriore rimprovero della passante la violenza da verbale è diventata fisica: l’uomo si è scagliato contro di lei colpendola con calci e pugni, fino a quando gli altri passanti non sono intervenuto sottraendo la vittima al pestaggio. Il tutto mentre la compagna dell’aggressore incitava l’uomo a continuare.
Le conseguenze. In un primo momento sembrava che la donna non avesse riportato lesioni gravi, ma una volta al pronto soccorso per controlli sono emerse lesioni guaribili in 25 giorni, per una costola rotta. La donna, ancora troppo sconvolta dall’accaduto, dovrebbe presentare la propria denuncia nella giornata di oggi. Ma intanto, d’ufficio, l’uomo e la donna proprietari del cane sono stati denunciati per lesioni in concorso dalla polizia, mentre nella giornata di ieri il questore, attraverso la divisione anticrimine, ha notificato all’uomo un avviso orale, avvisandolo che in caso di reiterazione potrebbe scattare nei suoi confronti la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.
Il sindaco. Alessandro Tambellini, informato dell’episodio (attualmente si trova in Cina) ha scritto alla vittima: «Non ci piegheremo al degrado dei nostri tempi, non ci piegheremo mai alla prepotenza, alla prevaricazione verbale e fisica, alla disgregazione umana e sociale che ci vorrebbe sempre arrabbiati verso un nemico qualunque, meglio se indifeso, sempre rancorosi, sempre pronti a imbracciare l’arma e a sparare a caso. La bellezza, la cura, l’amore e il rispetto vinceranno, anche se sarà difficile, anche se dovremo sentirci soli talvolta. Cara signora, il mondo si salva con quelli come lei, che si prendono cura di un parco pubblico come se fosse casa propria, che chiedono rispetto a chi non lo pratica e se ne frega della sporcizia che lascia. È terribile quello che le è successo, ma oggi voglio dirglielo a piena voce: noi stiamo dalla sua parte, con tutte le nostre forze, e faremo di tutto affinché questi episodi non si verifichino mai più. Lo faremo riqualificando luoghi degradati e riportando nuova vita e nuova bellezza dove imperavano solo solitudine e abbandono. Lo faremo stando nei posti, frequentandoli con i residenti, organizzando iniziative che facciano riappropriare le persone di ciò che appartiene loro, come un parco, un giardino, una piazza: non esiste migliore ricetta per la sicurezza. Nell’area specifica poi installeremo tre telecamere, perché dove non arriva il buonsenso occorre che arrivi uno strumento di videosorveglianza che faccia da deterrente. Rivolgo alla signora picchiata la totale solidarietà, mia e di tutta l’amministrazione comunale. I cittadini rispettosi delle regole non saranno mai lasciati soli».
«Siamo con lei». Solidarietà alla donna anche dall’Associazione Parco di Sant’Anna: «La sola richiesta di raccogliere le deiezioni dell’animale, ha scatenato un’aggressione violenta con pugni e calci che hanno costretto la vittima a far ricorso alle cure mediche. Fortunatamente sono accorsi abitanti della zona, tra cui alcuni nostri volontari, per fermare la furia e chiamare le forze dell’ordine. Ci impegniamo da anni per fare prevalere il senso civico, il rispetto dei luoghi pubblici, la cura e il decoro del quartiere spesso esponendoci in prima persona. Noi cittadini rispettosi siamo la maggioranza e non dobbiamo farci intimorire da pochi, prepotenti e maleducati. Siamo a completa disposizione per il sostegno alla vittima e auspichiamo che istituzioni e forze dell’ordine agiscano con fermezza». —
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