La manifestazione
«Bilancio disastrato per le scelte passate»
La maggioranza va all’attacco delle vecchie amministrazioni «Sprechi enormi per opere utili solo a fini elettorali»
Bagni di Lucca. Opere mal fatte e prive di manutenzione, debiti per opere fatte per fini elettorali, gestione disastrosa del bilancio, compromesso al punto di legare le mani alle amministrazioni successive. È durissima la risposta agli attacchi arrivati dal gruppo “Un Futuro per Bagni di Lucca” all’attuale amministrazione.
Il gruppo di maggioranza “Uniti per Cambiare” contrattacca: «Le opere mal fatte e i mutui accesi dalle amministrazioni Contrucci-Donati sono, ancor oggi, la testimonianza di uno spreco che è causa degli enormi problemi ai bilanci comunali passati e futuri. Se parlare della vendita della centrale idroelettrica in toni trionfali è il modo di concepire la gestione del bene pubblico allora siamo messi male. Il risparmio di 420mila euro all’anno sulla quota mutui è lo stesso importo che fruttava al comune la gestione della centrale. Venderla è stata una necessità della vecchia amministrazione Donati-Contrucci che, in odore di sconfitta elettorale, ha sacrificato l’unico bene vendibile per tamponare un bilancio ai limiti del dissesto».
Il gruppo ricorda come «il dissesto finanziario degli anni 80/90 abbia bloccato qualsiasi mutuo fino al 1999. Dire che le amministrazioni precedenti a quella Contrucci avevano contratto mutui è una bufala colossale, visto che nel periodo del dissesto quelle operazioni erano bloccate. Solo a fine anni 90 ne fu fatto uno per chiudere il debito del “Piano di Risanamento”; per circa 5 miliardi in lire, cifra che nel 2003 era già calata. Quindi dal 2003 le gestioni di centrodestra hanno contratto mutui per le cose più disparate senza creare un solo posto di lavoro».
La maggioranza sostiene come l’attuale amministrazione abbia trovato scuole in abbandono, strade disastrate, cimiteri da ampliare, piscine inutilizzabili, impianti termali chiusi e da ristrutturare, paesi a in totale abbandono: «Ma il consigliere Gemignani continua a fare interpellanze su questi problemi come se lui non fosse mai stato presente nella gestione politica del Comune. Le casse sono allo stremo grazie a questi periodi passati, coadiuvati nel disastro dagli ultimi 5 anni di amministrazione Betti. Evitino di difendere opere indifendibili realizzate con mutui spropositati. Evitino anche, di nominare il sindaco Michelini che, al tempo, era un impiegato del Comune e ha sempre svolto correttamente il suo lavoro con ogni amministrazione. Per quanto riguarda l’assessore Bianchi, presente nella giunta Contrucci dal 1999 al 2004, sappiamo tutti che, per aver osato porre domande ed esternare dubbi venne estromesso dalla seconda giunta Contrucci, nonostante avesse riportato il maggior numero di consensi elettorali». —
Emanuela Ambrogi
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