Il Tirreno

Lucca

storia e turismo 

Apre la Foresteria per i pellegrini

Apre la Foresteria per i pellegrini

A Badia Pozzeveri inaugurata la struttura per accogliere il crescente numero di persone che vivono la Francigena

3 MINUTI DI LETTURA





ALTOPASCIO. Da immobile abbandonato e degradato a nuova, spaziosa e funzionale foresteria con 21 posti letto. È questa la storia di Hostal Badia, il nuovo approdo per i pellegrini e i turisti della Via Francigena, inaugurato ieri a Badia Pozzeveri, nell’ex canonica e nell’ex casa del colono della chiesa abbaziale di San Pietro, all’interno di uno dei siti archeologici più interessanti e importanti d’Italia.

Una storia di rinascita e riqualificazione, condotta dal Comune di Altopascio, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dalla Regione Toscana, e che ha permesso di raddoppiare la capacità ricettiva altopascese per chi decide di intraprendere il cammino, a piedi o in bici, verso Roma. All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Sara D’Ambrosio, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Marcello Bertocchini, l’assessore regionale Marco Remaschi, il direttore scientifico del sito archeologico Antonio Fornaciari, il presidente dell’Associazione europea delle Vie Francigene Massimo Tedeschi, il presidente dell’associazione I pellegrini della Francigena Vinicio Acciaioli e il vicario generale del vescovo di Lucca monsignor Michelangelo Giannotti.

La nuova foresteria, che sorge proprio lungo l’antico tracciato della Francigena andandosi ad aggiungersi all’ospitale già attivo nel centro storico di Altopascio, è stata realizzata attraverso l’azione congiunta di tre enti: la Regione, che ha destinato all’intervento 420mila euro, la Fondazione, che dal 2011 ha messo a disposizione del sito di Badia Pozzeveri 250mila euro, e il Comune che ha investito altri 250mila euro. La struttura sarà gestita da “Iniziativa Turistica”, ente del terzo settore dedicato al turismo sostenibile, sociale e solidale, che si è aggiudicato la manifestazione d’interesse del Comune.

È una struttura pensata in primo luogo per i pellegrini, ma l’idea dell’amministrazione e del gestore è quella di farla diventare un luogo di ritrovo e di aggregazione anche per i cittadini, perché si presta, soprattutto in alcuni momenti dell’anno, per l’organizzazione di iniziative e manifestazioni. L’ospitale è uno spazio di accoglienza, di incontro e di socializzazione: un luogo che serve ad Altopascio, perché i numeri dei pellegrini sono in continua crescita e sono sempre di più anche i pellegrini e i turisti che decidono di sostare nella cittadina. Per la realtà del terzo settore, inoltre, la gestione della foresteria potrà diventare anche un modo per formare i propri volontari, sperimentare nuove possibilità di crescita e sviluppo, proprio attraverso il turismo e la cultura, oltre che un modo per valorizzare la comunità, il territorio di riferimento.

«Badia Pozzeveri, gli scavi archeologici e l’antica abbazia rappresentano un patrimonio unico – ha detto il sindaco D’Ambrosio – la nostra volontà è di valorizzare quest’area in modo permanente e questo è solo l’inizio: vorremmo creare un museo con i resti emersi in questi nove anni di scavi archeologici».

Intanto sono costantemente in crescita i pellegrini che decidono di sostare ad Altopascio. Solo nel 2018 le persone che hanno dormito nella foresteria del centro storico sono stati oltre 1.500 unità, provenienti, oltre che dall’Italia, i anche dalla Francia, dalla Germania, dall’Olanda e dalla Spagna. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa