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Lucca

DAL GIUDICE 

Morte sul Brennero processo rinviato per una consulenza

Morte sul Brennero processo rinviato per una consulenza

L’udienza di lunedì davanti al gup vedeva imputata un’automobilista accusata di omicidio colposo per la morte di un motociclista di 58 anni residente a Marlia

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LUCCA. Una consulenza di un perito nominato dai legali dell’automobilista accusata di omicidio colposo per il decesso di Roberto Masolini, 58 anni, di Marlia, avvenuto il 24 febbraio 2018, decreterà il rinvio del procedimento di fronte al giudice dell’udienza preliminare Antonia Aracri fissato per lunedì. Iscritta nel registro degli indagati c’è Patrizia Vannucci che era al volante della Renault Modus che quel pomeriggio venne a collisione con il Gilera Nexus di Masolini. Un impatto tremendò che ne causò il decesso immediato con il casco del centauro graffiato e addirittura spezzato.

LA DINAMICA

Per la polizia municipale che eseguì i rilievi di legge. la responsabilità dell’incidente era da attribuire prevalentemente all’automobilista che, sentita come persone informate dei fatti, sostenne di non essersi accorta, mentre entrava sulla via del Brennero all’incrocio con via delle Piagge, dell’arrivo di Roberto Masolini. In sella allo scooter Gilera Nexus all’ora di pranzo era diretto verso la sua abitazione di Marlia. Nell’udienza di lunedì avverrà la costituzione del responsabile civile e il procedimento verrà rinviato in un periodo breve (un paio di mesi) affinchè l’indagata produca la consulenza che potrebbe cambiare, seppur parzialmente, la prospettiva e quindi la dinamica del sinistro.

I FATTI

L’incidente si verificò di domenica. Le condizioni di Masolini apparsero subito gravi: dalla centrale operativa del 118 Alta Toscana venne allertato l’elisoccorso Pegaso, ma tutto risultò vano. Masolini, originario di Antraccoli, morì all’istante e Patrizia Vannucci venne caricata sull’ambulanza e portata al Pronto soccorso del San Luca. Non per ferite gravi, ma per un evidente e comprensibilmente stato di sotto choc per l’accaduto. L’incidente provocò lunghe code sulla statale. Roberto Masolini, in pensione da qualche anno e volontario della Protezione civile, lasciò la moglie Nicoletta e due figli, parti lese nel procedimento penale. Una persona molto conosciuta ed ex dipendente di Sistema Ambiente, l’azienda che ha in carico il servizio di gestione e raccolta rifiuti a Lucca e in altri Comuni. —

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