Sicurezza
«Isole fuori terra Comune bocciato dalle Belle arti»
Per gli esponenti delle liste civiche l’amministrazione ha chiesto le autorizzazioni in maniera non corretta
lucca. «Se devi dire una bugia dilla grossa: è quello che deve aver pensato l'assessore Raspini. Infatti sul tema della sistemazione dei cassonetti-isole fuori terra per la raccolta rifiuti in centro storico, cerca di nascondere maldestramente la verità. E cioè che la Soprintendenza ha bocciato quasi metà del piano da lui studiato e avallato dalla giunta».
A sottolinearlo sono i gruppi consiliari delle liste civiche SìAmoLucca e Lucca in Movimento. «Secondo quanto ci risulta, il Comune aveva previsto di sistemare alcuni contenitori vicino a edifici e in piazze con vincoli paesaggistici e architettonici - spiegano i consiglieri Remo Santini, Serena Borselli, Cristina Consani, Alessandro Di Vito e Enrico Torrini -, l'ennesima conferma della cialtroneria e dell'arroganza di questa amministrazione. Oltre al grave e clamoroso ritardo accumulato sull'entrata in vigore del nuovo sistema che abolirà la fallimentare raccolta filo strada, slittata di quasi un anno, l'assessore e il Comune si sono risolti all'ultimo tuffo per avere le autorizzazioni alla localizzazione, pensando di poter fare tutto con una procedura semplificata anziché con una procedura monumentale come prevede la normativa. Da qui, dopo il no della Soprintendenza, la necessità di elaborare in fretta e furia un nuovo piano, per cercare di far diventare operativo il sistema a partire da novembre. Una faciloneria per la quale ci rimetteranno i residenti, visto che quasi sicuramente non tutte le aree a questo punto saranno servite nello stesso modo e dallo stesso numero di isole fuori terra, mentre potrebbe sparire addirittura qualche altro posto auto». Aggiungono poi gli esponenti delle liste civiche: «Siamo francamente basiti anche perché, a quanto si apprende, in alcune aree questi contenitori metallici a forma di parallelepipedo avranno lunghezze di alcuni metri, perchè se ne dovranno mettere anche tre uno accanto all'altro. Insomma, un impatto non indifferente. Confidiamo a questo punto che la Soprintendenza, dopo aver bocciato una prima volta i piani scellerati di Raspini e della giunta, non faccia passare altre soluzioni irrispettose dell'immagine del centro storico». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
