Italia
«I conti del Comune sono preoccupanti»
MOLAZZANA. Attacco dell’opposizione di “Prima Molazzana” e dei consiglieri Armando Pasquinelli, Melania Ferrari e Morena Micchi, sui conti del Comune: «La nuova amministrazione non ha iniziato sotto buoni auspici, perché, dopo il suo insediamento i nuovi consiglieri si sono trovati ad approvare il rendiconto di gestione a saldo negativo 40.611,42 euro che, l’amministrazione uscente non aveva approvato».
Un scelta che già a suo tempo non mancò di alimentare polemiche: «Quest’amministrazione ricorre ogni anno in misura maggiore alle anticipazioni di cassa. Nel 2016 per 935.305,65 euro, nel 2017 per 910.149,85 e lo scorso anno per 1.012.411,27. Ciò significa che le casse sono vuote e anche per la gestione ordinaria il Comune deve ricorrere a prestiti. Questo espone a rischi preoccupanti le finanze dell’Ente, in particolare quando, come l’anno scorso, 82.655,07 euro non sono stati rimborsati. Il debito contratto con le banche e il saldo negativo espongono i nuovi consiglieri all’eventualità di dover rispondere contabilmente di una situazione che non è stata da loro determinata».
La minoranza aveva segnalato la situazione, senza successo, il 13 giugno in prefettura. E spulciando ha trovato altre situazioni allarmanti: «In carico all’amministrazione ci sono anche le rate di 33 mutui per 1.904.016,05 euro, che la impegneranno fino al 2036. Tra questi anche mutui per alcuni macchinari non più utilizzabili, ma che pesano ancora sulle casse dell’Ente. Temiamo che per un Comune come il nostro la situazione diventi insostenibile e siano i cittadini a doverne fare le spese. Già ora, tra i vari balzelli risulta particolarmente odiosa l’addizionale comunale applicata anche alle pensioni più modeste, soprattutto se consideriamo che nell’ultimo consiglio è stato aumentato l’onorario dei revisori dei conti e che tra gli impiegati ce ne sono tre che godono di incarichi dirigenziali».
«Abbiamo l’impressione – chiude il capogruppo Pasquinelli – che gran parte dei consiglieri non si rendano conto fino in fondo della reale situazione e continuino a sostenere cose senza fondamento. Un esempio? Per tutta la campagna elettorale si è cercato di presentare l’immagine di un Comune con grandi disponibilità e in grado di affrontare opere anche impegnative, quali il restauro della chiesa antica di Sassi, ma la verità è che al momento quel progetto non è ancora stato finanziato e non c’è certezza che lo sia in futuro». —
N.B.
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