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Giari trovata viva a tre mesi dalla scomparsa

F.S.
Giari trovata viva a tre mesi dalla scomparsa

Storia a lieto fine per una femmina di setter inglese sparita a fine maggio all’Arancio: «La padrona non si è mai arresa»

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lucca. Per tre mesi era sparita nel nulla. Il 1° settembre è stata ritrovata. Viva. E a due passi da casa, sulle Mura. È la storia a lieto fine di un setter inglese di nome Giari. Una storia di speranza e di tenacia ma anche di impegno collettivo. Di locandine sparse ovunque con le ricerche che partivano a ogni segnalazione. A qualsiasi ora del giorno e della notte, passando al setaccio non solo la città ma anche la Piana. La padrona di Giari infatti, Ilaria, ha fatto di tutto per riportare il suo cane a casa e alla fine ci è riuscita. Ora una sua amica, che preferisce rimanere anonima per non prendersi la scena e che l’ha aiutata nelle ricerche per tutti questi mesi, ci tiene non solo a rendere pubblica la storia ma anche a ringraziare tutti coloro che hanno collaborato.

Ma partiamo dall’inizio. La sera del 23 maggio Giari trova il cancello del giardino aperto ed esce dalla casa di Ilaria, nei pressi della pasticceria Regina, all’Arancio. Da quel momento della femmina di setter inglese, adottata da meno di un mese, non si hanno più tracce. «Ilaria - racconta l’amica - dalla sera della scomparsa di Giari non si è mai data per vinta. Ha un temperamento forte e deciso e ha coinvolto amici, volontari delle associazioni animaliste creando un grande tam tam sui social. Di Giari si parlava ovunque e le segnalazioni di avvistamenti sono cominciate ad arrivare. Ogni volta che ne arrivava una noi partivamo per andare a vedere se Giari fosse lì, ma puntualmente non c’era». Passano i giorni, poi i mesi. E la preoccupazione che le sia successo qualcosa aumenta. Ma il gruppo non demorde e continua a setacciare il territorio. Fino a che, dopo un’estate torrida, la mattina del 1° settembre, Giari viene ritrovata. «È stata avvistata mentre girovagava sulle Mura - racconta ancora - l’uomo che l’ha ritrovata ha chiamato Ilaria dopo aver letto il suo numero nella medaglietta di Giari. Il cane era provato, stanco e affaticato dal caldo ma ora, dopo le cure del veterinario, sta già meglio. Finalmente ha potuto riabbracciare la famiglia adottiva e di questi tre mesi rimarrà solo un brutto ricordo. Doveroso è il ringraziamento - conclude - a tutte le persone che hanno partecipato alle ricerche: Sabrina, Morgana, Benedetta, Paola, Cristina, Bruna, Noemi, Tiziana, Samanta, Caterina, Michela, Valeria, Elisabetta e a tutte le associazioni, Amalo, Battito Animale, i Pensieri di Fido, 4 Zampe nel cuore e le Guardie zoofile dell’Anpana. Questa storia la dedichiamo a tutte le persone che come Ilaria fanno di tutto per riportare a casa i loro animali smarriti affinché non perdano mai la speranza di cercare». —

F.S.

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