Sicurezza
«Macchina rimossa e domenica da incubo: voglio vederci chiaro»
lucca. È costata cara una giornata di mare a una settantina di automobilisti che domenica 18 agosto, al ritorno dalla spiaggia, non hanno trovato la propria vettura che era stata rimossa dal carro attrezzi. Un’amara sorpresa anche per Mara Lucchesi e il compagno Vedant Pellegrinelli di Lucca che avevano deciso di trascorrere qualche ora di relax sul litorale di San Vincenzo e invece si sono trovati coinvolti in una situazione critica che ha mandato su tutte le furie decine di “vittime” dei taccuini della polizia municipale locale che non hanno lasciato scampo a coloro che avevano posteggiato l’auto lungo la strada che congiunge l’Aurelia alla Principessa, all’altezza di Campiglia. Ventotto euro di multa per divieto di sosta e 184 per la rimozione. «Un gesto assurdo e inspiegabile dei vigili urbani che, afferma la signora Mara, oltre a multare tutte le auto lungo la strada, hanno provveduto a farle rimuovere in blocco, nonostante l’assenza del divieto di rimozione. Soltanto un cartello di sosta vietata che comunque dovrebbe escludere la rimozione. Personalmente, aggiunge, lo ritengo un sopruso, poiché nessuna delle vetture parcheggiate intralciava il traffico. Era sufficiente la multa per la sosta». Tutti invece hanno dovuto trattenersi a lungo sul posto, tra la confusione generale e le imprecazioni di chi ha dovuto disdire impegni per andare a recuperare l’auto nel garage distante qualche chilometro, mentre il traffico era bloccato dall’andirivieni dei carri attrezzi. Mara Lucchesi ha deciso di rivolgersi a un legale: «Voglio vederci chiaro perché mi sento presa in giro da chi ha trovato l’escamotage dell’intralcio al traffico per applicare la rimozione». —
Rossella Lucchesi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google