Gioco
Rifiuti abbandonati Altre multe pesanti grazie alle telecamere
Tre sanzioni da 400 euro e altre contravvenzioni ridotte continua ad Altopascio la battaglia contro l’incivilta
ALTOPASCIO. Basta, non chiamiamoli più “furbetti”, non solo perché è un termine ormai abusato, ma anche perché quella parola non rispecchia affatto i protagonisti. L’essere “furbetti” presuppone infatti il possesso di una buona dotazione di arguzia che, evidentemente, queste persone non hanno. “Cretinetti”, ecco, forse questo termine si adatta di più. Del resto a fare notizia non sono tanto le tre multe, pesanti, che il Comune di Altopascio ha fatto ad altrettante persone per l’abbandono di rifiuti nel territorio, ma il fatto che ancor oggi vi sia qualcuno che faccia certe cose. E non stiamo parlando di motivi etici (sarebbero quelli più importanti a dire il vero, ma probabilmente sarebbe fiato sprecato in questo caso), quanto piuttosto di banale logica: ormai da mesi sul territorio è presente un sistema di videosorveglianza specifico per questo scopo, di multe ne sono state fatte già parecchie, e, infine, perché comportarsi così quando basterebbe seguire (con meno sforzi e senza rischi) le regole di smaltimento?
Intanto però altre tre sanzioni da 400 euro l’una sono state fatte nel mese appena trascorso per abbandono rifiuti, contravvenzioni cui si aggiungono altre multe di importo più ridotto e che arriveranno direttamente a casa di chi ha disperso materiali ingombranti e spazzatura nelle piazze o nei parchi, rintracciati grazie all’attività delle telecamere ambientali. È questo il bilancio dei controlli fatti da Comune, polizia municipale e Ascit nella guerra all’inciviltà.
«Quando sono diventato assessore all’ambiente – spiega il vicesindaco con delega alle politiche ambientali Daniel Toci – la polizia municipale aveva a disposizione una sola fototrappola a batteria per contrastare l’abbandono dei rifiuti. Uno strumento insufficiente e anche inadeguato per le esigenze e le attività da portare avanti. Oggi siamo riusciti ad acquistare strumenti più intelligenti e più efficaci e il numero delle telecamere è salito a quattro: si tratta di dotazioni mobili, che spostiamo sul territorio, quindi ci permettono di avere un quadro sempre aggiornato della situazione e una copertura più puntuale del territorio, da portare avanti anche attraverso il lavoro sul campo di polizia municipale, ufficio ambiente e operatori di Ascit». —
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