Il Tirreno

Lucca

l’evento 

Pappagalli in mostra al parco di Villa Flori

Emanuela Ambrogi
Pappagalli in mostra al parco di Villa Flori

Organizzata dal Comune e dagli Amici degli Gnomi  è stata ideata da Antonio Frullani, esperto di questi volatili

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BAGNI DI LUCCA. I pappagalli, anche parlanti, grande attrazione nel parco di Villa Fiori. Sarà un evento davvero singolare quello che verrà proposto il 29 settembre, organizzato dal Comune e dagli “Amici degli gnomi” che curano il parco. La mostra punterà a far conoscere il mondo che gira intorno a questo tipo di volatile, così particolare.

Per l’amministrazione si è attivato l’assessore Antonio Bianchi, per la parte logistica è impegnato Giorgio Cassettari (volontario nella manutenzione del parco), ma il promotore, l’ideatore di questo evento così particolare, è Antonio Frullani, 60 anni, di Bagni di Lucca, una delle sentinelle del parco di Villa Fiori. Frullani, operaio in una cartiera, residente a Ponte a Serraglio, poco distante dalla villa storica, coltiva infatti la passione per i pappagalli da venti anni, da quando fece il primo acquisto di un piccolo volatile. Il passo successivo fu l’arrivo di un “pappagallo cenerino”, e poi un pappagallo Ara.

«È davvero incredibile il mondo di questi uccelli – spiega Frullani – un mondo a sé. Il mercato è enorme, ci sono alcuni esemplari che costano anche 20mila euro. Gli esemplari, quando non si tratta di cocorite, vanno denunciati ai carabinieri forestali, perché sono in via di estinzione e devono essere regolarmente catalogati. Io ne possiedo cinque, tutti provenienti dal Sud America. Ho un’ara arsaruna femmina, un’amazzone a fronte blu, un coruno a fronte oro e due piccoli cacatoa. Con questo evento vorrei far conoscere il più possibile tante particolarità dei pappagalli e divulgare le loro caratteristiche. Per esempio di ara do spix, ne esistono solo una sessantina di esemplari in cattività, in natura non viene avvistata da decenni. Tenere gli uccelli chiusi in questo caso significa salvare loro la vita, preservare la specie».

Alla mostra saranno esposti anche cartelloni e fotografie sull’Amazzonia: «L’uomo è l’animale più crudele della Terra – dice Frullani – bisogna fermarsi e riflettere su come evitare l’estinzione di intere specie. È incredibile la longevità dei pappagalli: pensate che è ancora vivo quello appartenuto a Churchill. Ancora ripete alcune celebri frasi molto colorite contro i tedeschi, che lo statista gli aveva insegnato. Giorni fa un mio amico, mentre si stava allontanando è stato bonariamente richiamato con un “ma dove vai bischero?”. Il pappagallo amazzone impara bene le frasi. Quando al mattino faccio colazione o quando rientro alla sera un pappagallo chiede a mia moglie Ada “ma Antonio dov’è?”, “Ecco la pappa”,oppure “Ada, ecco Antonio” ». —

Emanuela Ambrogi

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