Proteste
Oggi, 75 anni fa Altopascio fu liberata
La città celebra l’anniversario dell’arrivo della V Armata Sabato e domenica iniziative nel segno del ricordo
ALTOPASCIO. Cadeva di lunedì il 4 settembre del 1944, quando, nel pomeriggio inoltrato, le truppe della Quinta Armata americana entrarono ad Altopascio, liberandola. A 75 anni di distanza l’amministrazione rende omaggio a quel momento con una due-giorni di iniziative (il 7 e 8 settenbre), dal titolo “Le strade della memoria”, per unire la rievocazione storica al ricordo diretto di chi visse quei giorni.
All’indomani della Liberazione lo spettacolo era terribile: la guerra aveva distrutto un terzo dei fabbricati di Altopascio e gli sfollati superavano le 3mila persone. Ma in quel caos emerse la figura di don Bruno Biondi, parroco di Altopascio dal 1936. Un prete di sentimenti antifascisti che divenne in quel momento l’unico punto di riferimento per la popolazione. «In quella stagione drammatica – spiega il presidente del consiglio comunale Sergio Sensi – la chiesa, la canonica e il campanile, rifugio sicuro di tante vite, costituirono davvero il centro fisico e spirituale di Altopascio».
Il calendario di iniziative si aprirà sabato alle 11, con l’apertura al pubblico dell’accampamento militare americano, allestito sugli spalti delle Mura castellane. Alle 16, sempre di sabato 7, l’accampamento verrà ufficialmente inaugurato dai rappresentanti dell’amministrazione comunale e dal veterano Ivan Houston, reduce americano della divisione Buffalo. Saranno presenti anche i referenti della base militare di Camp Darby di Pisa e il responsabile del Florence American Cemetery and Memorial di Falciani, a Firenze.
Domenica 8, alle 10.15, il corteo storico, accompagnato dalla banda di cornamuse, partirà dall’accampamento militare per dirigersi in piazza Vittorio Emanuele e quindi in piazza Gramsci, dove verrà deposta la corona commemorativa al monumento ai caduti. Nel pomeriggio, invece, doppio appuntamento in piazza Ospitalieri: si comincia alle 16 con la celebrazione della memoria, l’arrivo dei figuranti storici in piazza e la rappresentazione della memoria da parte degli ospiti del Centro diurno “L’Aquilone”, dei ragazzi del centro di aggregazione e dei rappresentanti del consiglio comunale dei ragazzi. Tutti insieme intoneranno la canzone della libertà, scritta e preparata appositamente per l’occasione, attraverso una vera e propria staffetta tra generazioni. A seguire, alle 17, in Sala Granai (piazza Ospitalieri) si terrà la conferenza “La guerra in casa e soldati di ogni nazione”. —
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