Il dolore
Nasce il banco farmaceutico per i medicinali inutilizzati
A Barga un progetto che segue iniziative analoghe e dalla doppia valenza: la lotta contro lo spreco e l’aiuto a chi ha bisogno
BARGA.In questo periodo di crisi sul territorio barghigiano sono nate diverse reti sociali per poter aiutare chi ha bisogno. Ci sono così il Banco Alimentare, il progetto “Non Spreco” e il Gruppo di acquisto solidale.
Una rete che adesso si arricchisce ulteriormente: da qualche giorno, sulla scia di quanto accade in altre realtà, anche a Barga, infatti, viene messo in campo anche il Banco Farmaceutico. L’iniziativa, coordinata dall’amministrazione comunale, è stata presentata dall’assessore all’ambiente Francesca Romagnoli e dai responsabili delle attività del territorio comunale. Le farmacie Simonini, Mollica e Chiappa si adopereranno per incentivare il recupero di farmaci con almeno 8 mesi di vita che però, per diversi motivi non sono più utilizzati dal cittadino che li aveva acquistati.
I farmaci dovranno essere integri oltre che conservati come indicato al momento dell’acquisto, per questo non tutti i farmaci potranno essere conferiti, come ad esempio quelli da frigo. Le farmacie aderenti saranno dotate di un contenitore apposito dove i medicinali, dopo averne annullato la fustella, saranno raccolti. Il ritiro sarà effettuato da associazioni accreditate, che provvederanno anche all’inserimento dei farmaci ritirati sul database che il progetto mette a disposizione.
I farmaci saranno a disposizione della collettività sia per necessità sociali, sia per viaggi umanitari che per esigenze quotidiane: “È un progetto – spiega l’assessore – che mira a ridurre in prima battuta lo spreco di medicinali, con un’importante riduzione dei costi sia per l’acquisto di farmaci che per il loro smaltimento».
I numeri che arrivano da Lucca, dove lo stesso progetto è portato avanti da qualche tempo lo dimostrano. Ma l’aspetto probabilmente più importante è lo scopo sociale dell’iniziativa, cvisto che i farmaci raccolti saranno messi a disposizioni per situazioni di necessità: «Ringrazio le tre farmacie che hanno dato da subito la loro disponibilità – continua l’assessore Romagnoli – e nel prossimo consiglio comunale sarà portato in approvazione il protocollo d’intesa che servirà per l’avvio dell’iter progettuale e che sarà sottoscritto oltre che dal Comune e dalle farmacie aderenti, anche dai responsabili del progetto e da altri attori fondamentali per la sua buona riuscita». Riuscita per la quale sarà fondamentale anche l’impegno dei medici di famiglia, dei servizi sociali e del volontariato.
L’ufficio Sociale del Comune e le reti associative sono tempestate da richieste di aiuto, e un’idea del genere garantirebbe a molti anziani o famiglie numerose che non ce la fanno a garantirsi una vita dignitosa, di avere un aiuto materiale. —
Nicola Bellanova
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