Sicurezza
Ruspa in azione a Scesta Si abbatte il vecchio plesso
Partiti i lavori per buttare giù la vecchia struttura ritenuta a rischio sismico Il nuovo edificio dovrebbe essere pronto per l’anno scolastico 2020-2021
Ruspa in azione da ieri mattina per demolire la vecchia scuola di Scesta, ritenuta a rischio sismico. Il vecchio plesso sarà sostituito da un nuovo edificio, nella stessa area, destinato ad accogliere anche i bambini della Controneria e di Fabbriche di Casabasciana.
In pochi giorni il lavoro di demolizione dovrebbe essere completato ed entro la metà di settembre l’amministrazione comunale darà il via alle gare di appalto per la costruzione della nuova scuola. I lavori sono seguiti dal sindaco Paolo Michelini e dal suo vice Sebastiano Pacini: «I tempi dell’intervento – dicono – sono stati rispettati. Nell’arco di alcuni giorni verrà completata la demolizione da parte della ditta Lunardini. Poi si passerà all’interramento delle linee e dei cavi Enel. Pensiamo entro il 15 settembre di passare all’appalto per la nuova costruzione. Ai primi di dicembre dovremmo poter dire chi eseguirà i lavori. Le opere verranno fatte con i criteri e i coefficienti di sicurezza 2019 e non 2016, come hanno altre scuole».
Trascorsi i tempi tecnici e burocratici prenderanno il via ai lavori per un edificio che sarà anche punto di protezione civile in caso di eventi sismici e calamità. Il nuovo edificio dovrà essere pronto per l’anno scolastico 2020-2021. «La sicurezza delle scuole – aggiungono Michelini e Pacini – è uno dei punti primari del programma di quest’amministrazione. Vogliamo costruire non solo un istituto bello, ma soprattutto sicuro». L’intervento avrà un costo di un milione e 652 mila euro, finanziato dai ministeri delle Finanze e dell’Interno. Altri 500 mila euro arrivano dalla Regione Toscana. Il nuovo plesso di Scesta accoglierà anche i bambini che ora frequentano l’elementare di San Cassiano di Controne perché, ha più volte ricordato Michelini, «oltre alla questione sismica a San Cassiano non c’è il numero sufficiente di alunni per continuare a tenere la scuola aperta. La deroga dal provveditore è stata concessa proprio in virtù di questo nuovo progetto a Scesta».
Le principali qualità del nuovo edificio definito all’avanguardia, saranno appunto la sicurezza e il risparmio energetico. Accoglierà i bambini della scuola di infanzia ed elementare di San Cassiano, quelli dell’infanzia delle Fabbriche di Casabasciana e quelli dell’elementare di Scesta. Sarà un unico polo, non essendoci – ricorda il sindaco – la possibilità di adeguare gli altri plessi.
Per il nuovo edificio il primo lotto prevede l’intervento sull’intera superficie dove sorge ora la vecchia scuola (verde compreso) di 3.300 metri quadri. Lo stabile sarà su due piani e ci saranno cinque aule. Saranno esposte al sole e ci sarà anche una terrazza per la manutenzione del tetto. Nel progetto anche due aule per le attività didattiche e la mensa. L’edificio sarà completamente autonomo sotto il profilo energetico e per il riscaldamento, per il quale utilizzerà cippato a legna, attingendo dalla riserva forestale per creare una filiera virtuosa. Nel primo lotto i lavori riguarderanno la struttura esterna e la scuola elementare, nel secondo la parte dedicata alle aule per i più piccini. Non è prevista una palestra, ma ci sarà un’aula molto grande apposita per le attività motorie. Nel frattempo sono già in corso anche i lavori per la messa in sicurezza della Matteo Trenta alla Villa. —
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