Lutto
Mistero su un laureato ferito alla schiena in un dancing in Versilia
LUCCA. Finisce al pronto soccorso senza sapere il perché. Con una profonda lacerazione alla schiena causata da un vetro aguzzo di un bicchiere spezzato o da un coltellino svizzero che gli ha procurato dieci giorni di prognosi e una cicatrice difficile da rimarginare.
Accade alcuni giorni fa e la vittima è un laureato lucchese di 25 anni che si trovava a ballare in una discoteca della Versilia in compagnia di un amico. È ormai l’una di notte e improvvisamente nella pista qualcuno gli si è avvicinato al giovane che, nel giro di pochi istanti, ha sentito un dolore intenso dietro le spalle all’altezza dei reni. Si è voltato, ha visto nell’oscurità un coetaneo e gli ha urlato cosa stesse facendo. Ma quello se n’è andato senza rispondere. Un attimo dopo ha messo la mano sul dorso e si è trovato del sangue sulle dita. L’amico che era con lui lo ha afferrato per un braccio e lo ha portato nel bagno. La camicia di lino del giovane laureato era tagliata e dietro la schiena c’era un profondo taglio provocato da un’arma appuntita. Entrambi sono usciti fuori dal dancing, sono saliti in auto e si sono diretti all’ospedale della Versilia.
Lì il giovane lucchese è stato medicato dai medici del pronto soccorso. Dieci punti di sutura, tanto spavento e una domanda in attesa di ricevere una risposta: chi è stato a ferirlo e per quale motivo.
Un mistero che deve essere chiarito perché il laureato - che da poco tempo ha trovato un lavoro - il giorno successivo è presentato denuncia contro ignoti alla commissariato di Viareggio. Lui quel giovane che ha appena intravisto mentre si allontanava nella sala non lo conosce per niente. E non sa se è stato lui a compiere quel gesto insensato. Litigi, dissapori, contrasti, risentimenti, magari di natura passionale, non sono emersi. Possibile invece che l’autore dell’insano gesto fosse in preda ai fumi dell’alcol o semplicemente volesse fare un dispetto al giovane lucchese. Di certo saranno fondamenti le immagini delle telecamere che sono state richieste dagli inquirenti al titolare del locale. —
L.T.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google