Sicurezza
Tragedia, 2 anni dopo: l’udienza preliminare non è ancora fissata
LUCCA. Il lavoro della procura è terminato il 24 maggio scorso e adesso si attende nel giro di qualche settimana la data dell’udienza preliminare di fronte al gup. Sedici mesi d’indagine condotta attraverso un lavoro meticoloso e certosino dal sostituto procuratore Elena Leone, una consulenza formata da oltre 500 pagine corredate da foto e disegni esplicativi, migliaia e migliaia di documenti acquisiti e sequestrati legati alle disposizioni di legge in materia di sicurezza sul lavoro, alla progettazione e ai collaudi dei macchinari, alle caratteristiche dei materiali usati per la costruzione del braccio meccanico e della piattaforma aerea su cui erano posizionati gli operai.
Oggi pomeriggio saranno due anni esatti da quella tragedia che ha segnato per sempre la comunità lucchese. Sono passati 24 mesi - era il primo settembre 2017 - quando accanto al palazzo Pretorio collassa il braccio meccanico di un carrello elevatore e precipita al suolo, da un’altezza di 10 metri, il cestello su cui lavorano Eugenio Viviani e Antonio Pellegrini, all’epoca di 54 e 61 anni, dipendenti della Cooperativa Agricola Morelli. Per i due operai non c’è scampo. Resta solo il ricordo e il dolore di due famiglie che non possono dimenticare e di una città che non deve dimenticare. I due operai stavano installando i lumini a due settimane dalla solenne processione di S. Croce, la cerimonia religiosa simbolo di Lucca. E chissà che proprio nei giorni precedenti la «Luminaria» l’autorità giudiziaria non stabilisca la data dell’udienza spartiacque che separa i 7 indagati dal processo penale vero e proprio. Le indagini riguardano ingegneri, rappresentanti legali e amministratori di aziende accusati di omicidio colposo in concorso per la morte dei due operai. Secondo i consulenti fu una saldatura difettosa a causare il cedimento strutturale del braccio meccanico. Doveva essere controllato dalla ditta «Oil & Steel» a cui era stato fornito dalla «Art e Campenter» mentre il marchio di conformità spettava agli ingegneri certificatori.
Intanto nel ricordo di Eugenio Viviani e Antonio Pellegrini domani alle 9 all’Auditorium Agorà in piazza dei Servi si terrà una giornata di riflessione e approfondimento dal titolo «E dopo?» legata ai problemi della sicurezza sul posto di lavoro. Si parlerà di reinserimento socio-lavorativo e tutela per gli invalidi da lavoro, sorveglianza sanitaria e giudizio d’idoneità alla mansione e di come dare un effettivo reinserimento anche lavorativo dopo un infortunio. —
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