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Lucca

Scontro sulla manifattura 

Mammini all’attacco: «L’opposizione non sa di cosa parla»

Mammini all’attacco: «L’opposizione non sa di cosa parla»

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LUCCA. Scontro sulla Manifattura, l’assessore Serena Mammini risponde agli attacchi della minoranza: «A leggere la sequela di domande che i consiglieri di opposizione snocciolano sulla stampa riguardo all'iter dei lavori alla Manifattura, una poltiglia informe di dubbi e misteri, ulteriori domande nascono spontanee: ma dove sono stati tutto questo tempo? Hanno mai dato un'occhiata al Codice degli Appalti? Dicono di aver letto la delibera, ma gli allegati, che ne sono parte sostanziale, li hanno visti? Aggiungono inoltre il domandone: “Si è tentato di trovare una soluzione con le aziende lucchesi che facevano parte dell'associazione temporanea di imprese?”. E qui proprio si capisce che non leggono nemmeno ciò che contestano, perché - come la stessa delibera riporta - è proprio l'associazione temporanea d'impresa lucchese ad aver proposto Aspera per il subentro e tutto si è tentato di fare per trovare una soluzione affinché i lavori potessero andare avanti senza accumulare ulteriori ritardi».

«Quanto scrivono i consiglieri – scrive l’assessore – palesa come l'opposizione di centrodestra sia superficiale anche sui grandi temi e sulle sfide più importanti per il futuro di Lucca. Anzi, non le conosce proprio. Stupisce anzi che alcuni esponenti di lungo corso in Consiglio, o redattori di quotidiani, non ricordino come l'arrivo a Lucca di un'ingente quantità di risorse europee sia merito proprio della precedente amministrazione Favilla di cui alcuni di loro facevano parte. Peccato però che quel merito, se non fosse stato gestito dall'amministrazione Tambellini con attenzione e professionalità, si sarebbe trasformato in un disastro per la città, una bancarotta per il Comune. Progetti non all'altezza – concluce l’assessore – senza una fideiussione prevista da parte di chi avesse avanzato manifestazioni d'interesse al momento della redazione dei progetti in modo da garantirne l'effettivo coinvolgimento nella complicata fase di gestione: questo era il Piuss». —

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