Sicurezza
Autorità idrica: «Le nuove tariffe rimediano a vecchie storture»
Il direttore Alessandro Mazzei sulle bollette più care per chi consuma meno «Fino ad oggi le famiglie numerose erano ingiustamente penalizzate»
GARFAGNANA. Intervista ad Alessandro Mazzei, direttore dell’Autorità Idrica Toscana, sulla singolare vicenda delle bollette dell’acqua più care per chi consuma di meno.
In questi giorni abbiamo pubblicato la notizia della nuova modulazione delle tariffe dell’acqua. Colpisce il fatto che siano penalizzati i piccoli consumatori, nel senso che il costo a metro cubo aumenta per la prima soglia di utilizzo. A cosa è dovuta questa scelta?
«La filosofia che sta dietro alla nuova modulazione delle tariffe parte dalle indicazioni contenute in un provvedimento dell’autorità nazionale Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ndr) e recepite a livello regionale dall’Autorità Idrica Toscana. E la filosofia è semplice: correggere le passate strutture tariffarie, molto penalizzanti per le famiglie numerose».
In che senso?
«Le tariffe dell’acqua, sin dagli anni ’70, sono strutturate a scaglioni crescenti, cioè i primi metri cubi di consumo in un anno vengono pagati a un costo più basso, mentre i successivi vengono pagati a tariffe via via crescenti. Ciò serve a incentivare un uso accorto dell’acqua che, come sappiamo, è una risorsa scarsa e preziosa. Ma, accanto a questa sacrosanta esigenza di risparmio idrico, si manifesta un cosiddetto “effetto collaterale” piuttosto iniquo: le famiglie numerose vengono ingiustamente penalizzate perché consumano di più delle altre e il loro consumo va ben presto a ricadere negli scaglioni tariffari più alti. Succede così che una famiglia di 5 persone non paga 5 volte di più della famiglia di un solo componente, ma paga molto di più. Quindi su indicazione dell’Arera, abbiamo cominciato a introdurre la tariffa pro capite e non più complessiva a famiglia (processo che si completerà nel 2022 a causa della necessità di raccogliere i dati da tutte le centinaia di migliaia di utenti toscani) e a ridurre un po’ il differenziale tra i vari scaglioni tariffari. Questi due interventi congiunti possono ridurre un po’ la bolletta delle famiglie più numerose, riducendo (ma non eliminando completamente) anche lo squilibrio rispetto alle famiglie di 1 o 2 componenti».
Qual è il ruolo dell’Autorità idrica toscana nel vigilare sui gestori idrici territoriali, nel nostro caso Gaia?
«L’Autorità Idrica Toscana è un Ente che rappresenta tutti i Comuni toscani e agisce nel settore del servizio idrico integrato a livello regionale. Siamo in sostanza un’istituzione autonoma equidistante sia dai gestori sia dagli utenti. I gestori stipulano con noi il contratto di erogazione del servizio e noi siamo i loro controllori: individuiamo gli standard di servizio da rispettare (si possono leggere nelle varie Carte del Servizio, sia sui siti dei gestori che sul sito Ait), indichiamo impegni e obblighi su opere da realizzare o condurre a termine, definiamo le tariffe che devono essere applicate in base ai costi effettivi del servizio e comminiamo penalità ai gestori quando non sono rispettati i parametri del contratto».
Quali i vostri progetti futuri e in prospettiva?
«In generale, per quanto riguarda il gestore Gaia, abbiamo la necessità di accelerare la realizzazione di tutti gli investimenti previsti nel piano da noi approvato nei mesi scorsi. Questo piano prevede opere molto importanti sia per migliorare il servizio di fognatura e depurazione sia per garantire l’approvvigionamento anche nei periodi di siccità e nei territori più svantaggiati». —
Massimo Braglia
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