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Le reti fanno scoppiare la polemica fra sindaco, opposizione e cittadini

Le reti fanno scoppiare la polemica fra sindaco, opposizione e cittadini

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lucca. Fanno discutere le reti di protezione in sei installate in sei punti delle Mura urbane a seguito della segnalazione della procura. Il sindaco Alessandro Tambellini spiega le sue ragioni, ma da più parti arrivano le proteste: le reti sono brutte e quelle sì che offendono il monumento.

«Ci vuole soprattutto buonsenso ed educazione da parte dei turisti che visitano le nostre Mura, i pericoli del monumento di architettura militare sono molto chiari, da più di 10 anni è vietato avventurarsi sui parapetti, abbiamo collocato oltre 150 cartelli in più lingue per informare i visitatori sui pericoli evidenti delle fortificazioni, abbiamo reso obbligatorio l'accompagnamento e la sorveglianza dei minori di anni 10 (come se non fosse di per sé banale)», spiega tambellini.

«Ma - aggiunge - se ricevo una nota ufficiale dall'autorità giudiziaria che indica punti ritenuti pericolosi, come sindaco non posso fare altro che prenderne atto e agire per tutelare il Comune di Lucca e i suoi dirigenti che rischiano in casi di incidenti di essere messi sotto accusa. Per questo abbiamo collocato nuove e di certo non belle reti di protezione. Abbiamo però firmato da pochi giorni la convenzione con il Ministero dei Beni Culturali per il finanziamento di 2 milioni di euro per le fortificazioni: con la Soprintendenza potremo così mettere a punto il progetto definitivo e dare presto il via ai lavori per aumentare il livello di sicurezza delle Mura. Gli interventi avranno il più basso impatto visivo possibile: restaureremo il parapetto di terra battuta dove è consumato, inseriremo ringhiere solo nei punti più pericolosi. Ma il problema è l'educazione dei visitatori che mette a dura prova i nostri luoghi storici e ci costringe a limitazioni e cambiamenti nel rapporto vissuto con i nostri monumenti. Questa è una questione di livello nazionale per tutte le città d'arte: non possiamo trasformare tutto il nostro patrimonio storico e paesaggistico in un grande parco giochi recintato di gommapiuma a prova di infortunio. Serve rispetto serve responsabilità dei singoli».

«Le orribili reti metalliche spuntate in alcune zone delle Mura devono essere rimosse. Non è mai successo nella sua millenaria storia che il monumento simbolo della città venisse ingabbiato per questioni di sicurezza -, tuonano Roberta Betti e Cinzia Barabini, rispettivamente segretario e presidente delle liste civile SìAmo Lucca e Lucca in movimento -. Comprendiamo la delicatezza della questione, per l’inchiesta della magistratura dopo la caduta del bimbo francese, ma il suggerimento arrivato dalla procura sullinstallazione di quelle protezioni doveva essere restpinto, perché non vincolante e perché non rispetta la cerchia urbana. Il sindaco, impaurito, ha preferito essere più realista del re, anziché difendere le prerogative del Comune». Elio Antichi, direttore artistico del gruppo vocale Il Baluardo, ci va giù duro: ««Se ci sono degli imbecille, incapaci di passeggiare dove i lucchesi passeggiano da anni, è bene che si facciano male, aiuta a capire». Invece Francesco Colucci, blogger e attivista di +Europa, lancia una campagna su Facebook: «No a recinzioni provvisorie o definitive sulle Mura di Lucca. Se la pensate così, condividete, sui social e altrove». —

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