Gioco
Giovanna Fiorani, l’arte di fare la maestra Storia per disegni di un’esperienza unica
Sabato apre la mostra al centro civico. Si lavora al progetto per trasformare l’alloggio dell’insegnante in luogo di formazione
«La creatività è la capacità di pensare in modo indipendente, con piena libertà emotiva, l’impulso stesso a vivere, è l’istinto che usiamo per esprimere e risolvere i problemi della vita». Era il 1973 e a scrivere queste parole era Giovanna Fiorani, in un saggio su “L’educazione estetica nello sviluppo integrale del fanciullo”. Giovanna Fiorani era nata a Pieve Fosciana nel 1929 ed era una maestra; durante l’infanzia aveva vissuto nel Pescarese, dove il padre lavorava, ma poi era tornata a Camporgiano con la famiglia: qui ha lavorato per la maggior parte dei 41 anni di servizio che ha prestato.
«Una figura speciale, alla don Milani - la definisce oggi la provveditora Donatella Buonriposi, di una contemporaneità e modernità straordinarie. Aveva capito l’importanza del segno artistico, ma non voleva insegnare a disegnare. Interagiva con i ragazzi e li faceva riflettere sulla vita e sul mondo che li circondava». E da quelle riflessioni, da quelle uscite all’aria aperta osservando il mondo intorno in tutte le sue sfaccettature, nascevano opere d’arte. Sui quaderni degli alunni in primo luogo, e poi nei disegni che gli stessi realizzavano. Quanti premi hanno vinto, e tutti importanti. Ma più dei premi, quanto quella formazione fuori dagli schemi tradizionali ha inciso sul loro futuro: non è un caso se, come spiega il presidente della Pro Loco di Camporgiano, Graziano Satti, a Casciana, località oggi con circa ottanta abitanti, c’è stata un’alta percentuale di laureati, quasi tutti ex allievi della maestra Fiorani.
Oggi la sua figura di pioniera nella didattica viene ricordata con una mostra: “L’arte di fare la maestra - Esperienza figurativa nell’età evolutiva”, per la quale si sono spesi, da mesi e in modo convinto, in tanti. Dalla provveditora Buonriposi al sindaco di Camporgiano Francesco Pifferi, alla dirigente scolastica reggente del comprensivo di Castelnuovo Giovanna Stefani, il presidente della Pro Loco, il direttore amministrativo del comprensivo di Castelnuovo Feliciano Ravera e la nipote della maestra, Stefania Fiorani, insegnante di lettere alle medie di Camporgiano. La mostra sarà aperta da sabato (31 agosto) al 12 ottobre nel centro civico di Camporgiano (tutti i giorni dalle 17 alle 19, sabato e domenica anche dalle 21 alle 22,30; ingresso libero), fatta di disegni e quaderni illustrati dei ragazzi. Scene di lavoro in campagna, paesaggi, animali, ritratti, scene di natura; risalgono agli ultimi anni d’insegnamento di Giovanna Fiorani lavori più ispirati a pittori famosi (Matisse, Degas, Van Gogh per dirne alcuni) di cui la mestra parlava ai ragazzi.
E dire che questo prezioso materiale, come spiega Buonriposi, fino agli anni ’90 era custodito in uno scantinato dell’ospedale di Monte San Quirico: la maestra Fiorani lo aveva donato al reparto di pediatria che c’era. Una prima esposizione fu fatta a Bagni di Lucca, quella che si apre domani è la prima mostra importante. In tutto sono circa 300 i disegni e molti di più i quaderni ritrovati. Adesso si lavora per trasformare l’alloggio di Casatico della maestra Fiorani in una mostra permanente oltre che in un centro di formazione continua per docenti e alunni. Per visitare la mostra si potrà beneficiare anche di aperture riservate: telefonare al 338 2879741 o scrivere a prolococamporgiano@gmail.com —
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