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La storia di Bagni di Lucca in 750 rullini fotografici

Emanuela Ambrogi
La storia di Bagni di Lucca in 750 rullini fotografici

Lo sterminato archivio di Elio Allegri è stato acquisito da Sergio Garbari «Ora li apriro uno per uno per vedere cosa si è salvato. Un anno per digitalizzarli»

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Dopo oltre 30 anni torneranno vive le splendide fotografie dell'archivio di Elio Allegri, fotografo storico di Bagni di Lucca. Un tesoro, un patrimonio dimenticato che, grazie a Sergio Garbari, fotografo per 40 anni al Gabinetto fotografico degli Uffizi, sarà ora recuperato, restaurato e messo a disposizione della comunità. Garbari ha acquistato tutto quello che è rimasto dell'intero materiale, ed è pronto a mettere mano alla lunga e delicata opera di recupero dopo che, venerdì 30 agosto, sarà a Pietrasanta con alcuni suoi scatti dedicati alle opere di Michelangelo, nell'ambito degli incontri dedicati al grande artista del Rinascimento.

Presto dunque sarà possibile rivedere nelle immagini di Allegri la vita di Bagni di Lucca, i suoi personaggi, gli eventi, ma anche il quotidiano "in bianco e nero. Sergio Garbari, fotografo nativo di Bagni di Lucca, è atteso da un lavoro davvero certosino per ridare vita agli oltre 750 rotolini incartati e sistemati in una cassettiera, dove sono rimasti per oltre 30 anni. Ma è deciso a provare questa impresa, consapevole delle difficoltà che lo aspettano. «L'idea è saltata fuori - dice - guardando alcune foto appese al bar Roma che ritraggono i giovani degli anni '60. Le foto sono di Elio Allegri e noi che siamo nati e cresciuti qui sappiamo bene che Elio ha immortalato la storia quotidiana del nostro paese. Ho parlato con Patrizia, sua figlia, e le ho chiesto se aveva ancora qualcosa del materiale del padre scomparso. Mi ha fatto vedere il materiale, sistemato in una cassettiera. Ho deciso di fare l'acquisto per provare a riportare a vivere quello che è stato».

Il materiale ha purtroppo respirato per troppi anni umido e polvere, ma è catalogato su un quadernino dove a ogni rotolino corrisponde un numero e una piccola intestazione. «L' idea di acquistare il tutto è stata quasi immediata - continua Garbari - . Sono oltre 750 rotolini di negativi: devo aprirli, visionarli, guardare bene che cosa è possibile tirare fuori. In teoria a ogni rotolino corrispondono 36 scatti, sarà un lavoro lungo e non facile. Vanno srotolati uno per uno, ci vorrà almeno un anno per arrivare a una buona digitalizzazione, ma sono fiducioso».

Negli scatti di Allegri c’è la vita di Bagni di Lucca: aperture di negozi, ritratti di persone, momenti felici, anche qualche matrimonio, ma non solo. Campeggiano anche le mitiche serate estive in piazza Jean Varraud, con gli artisti di grido passati dal Circolo dei Forestieri, i cantanti della Settimana del Disco. Non mancano certo le foto del blitz della apertura del Casinò nel 1981. Gli ultimi rotolini sono datati 1983 e il 90% del materiale è in bianco e nero. «Il ricordo vive e resterà sempre nell'anima - afferma Patrizia Allegri - sono felice che gli scatti di mio padre (60 anni di lavoro) tornino a vivere. Per me è una grande emozione».

Elio Allegri è stato uno dei personaggi che hanno fatto la storia di Bagni di Lucca. Ha esercitato il mestiere di fotografo per circa 60 anni. Nato nel 1910, è scomparso nel 1993. Aveva il negozio in via Umberto I alla Villa accanto al negozio di barbiere del fratello Gualtiero, noto con il soprannome di “professor Mezzina”. Sul retro del negozio c'era la camera oscura. Elio ha fermato tanti momenti della quotidianità del paese, del commercianti, dei giovani che si ritrovavano al bar Roma quasi di fronte al suo negozio, ha immortalato la Bagni degli anni d'oro, quando Vincenzo Olivieri organizzava le mitiche serate gestite dalla Azienda Autonoma di Soggiorno. Ora a Garbari il difficile compito di riportare agli occhi di tutti la storia di Bagni di Lucca. —
 

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