La protesta
Fa gola l’appalto per l’area ex Gesam: cinque gruppi in gara
Fra i partecipanti i grandi nomi dell’edilizia lucchese: Del Debbio, Guidi Gino, Varia, Gba costruzioni
Lucca. Fanno gola i lavori nbell’area ex Gesam a San Concordio per la realizzazione della cosiddetta “piazza coperta”. Sono cinque gli operatori che hanno presentato la domanda per partecipare alla gara di appalto indetta da Erp (che si occupa dei lavori dei “quartieri social”) e in questo gruppo ci sono alcuni protagonisti dell’edilizia lucchese e non solo. L’importo totale dei lavori è di 4.280.000 euro.. In ordine di presentazione delle domande, il primo raggruppamento di imprese è quello compostao da Gba costruzioni di Lucca (che fra l’altro ha realizzato il restauro del Teatro del Giglio), la Giannini Giusto di Porcari, B.P. Benassi di Montignoso, Martinelli impianti di Lucca e Venturi impianti di Carrara.
Il secondo raggruppamento è compostao dal napoletano Reserarch Consorzio Stabilee la Caec di Comiso (Ragusa).
Napoletano anche il terzo partecipante, Operazione srl. Sempre in Campania, ma a Pietrelcina (Benevento) si rimane per il quarto concorrente, l’Ispa.
Infine, un altro raggruppamento tutto lucchese, quello formato da Guidi Gino di Castelnuovo, Del Debbio, Varia costruzioni, Davini prefabbricati, Baldassari impianti elettrici, Cavalletti e Bonturi.
Ora le offerte dovranno essere valutate dal punto di vista tecnico dalla commissione di gara nominata da Erp.
Un progetto, quello della piazza coperta, che a San Concordio incontra più di un’opposizione, a partire da quella del Comitato del quartiere. Sarà infatti una grande tettoia a dare la cifra dell’area, secondo il progetto definitivo. Al di sotto ci sarà un edificio in vetro di circa 100 metri quadri che - si legge nella relazione tecnica - «nasce dall’esigenza di avere un ambiente chiuso climatizzato che si incarichi di ospitare una serie di funzioni sia stabili che temporanee». Questo edificio sarà articolato su due piani. A quello terreno ci sarà uno spazio libero, da "dividere" grazie a una serie di pareti mobili. Il primo piano, invece, si orienta «verso una funzione di piccolo centro ristoro con una bancone di servizio e una sala a servizio dell’utenza. Questo tipo di funzione si estende anche alla grande terrazza di affaccio sulla piazza». Ci sarà poi un parcheggio sotterraneo per automobili e ciclomotori. —
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