Il Tirreno

Lucca

beni da salvare 

Progetto per il recupero del Ponte delle Catene

Emanuela Ambrogi

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BAGNI DI LUCCA. Hanno fatto breccia le proteste per le condizioni di degrado del Ponte delle Catene, monumento di straordinaria bellezza e polo di attrazione per i tanti turisti che in questi giorni frequentano la Val di Lima, ma trascurato da decenni dagli enti locali. Finalmente c’è un progetto di recupero coordinato dalla Provincia che ha ottenuto un contributo dalla Fondazione Cassa di Risparmio per 200mile euro. Il piano di recupero della splendida struttura che collega Fornoli a Chifenti coinvolge, oltre alla Provincia, anche i Comuni di Bagni di Lucca e di Borgo a Mozzano. Nell’intervento di recupero è compresa anche la parte in legno delle impalcature.

Il ponte fu edificato dal 1844 al 1860 su commissione del duca di Lucca Carlo Ludovico di Borbone e progetto dell’architetto Lorenzo Nottolini. Si trattava di un'opera all’avanguardia per il periodo, con l'innovativo uso delle tecniche industriali del ferro, tramite la sospensione con le catene, ed un complesso meccanismo sotterraneo che tiene in tensione le catene. Il ponte tuttavia risponde ai criteri estetici del classicismo, con i due archi di trionfo alle estremità del ponte. È dei ponti in ferro più antichi d'Europa. continentale ancora esistenti. Già nel 2003 ci fu un consistente intervento di ripristino attivato dalla Provincia di Lucca. Tra i più decisi nel chiedere interventi di recupero è stato in questi mesi il consigliere Claudio Gemignani, capogruppo di “Un Futuro per Bagni di Lucca” in consiglio comunale. Gemignani mostra grande attenzione alla cura del territorio e all’arredo urbano e proprio in questi giorni ha presentato un’altra interpellanza sulle condizioni del parco pubblico Contessa Casalini, alla Villa, che è “in uno stato pericoloso”. Insieme all’altro consigliere del gruppo, Laura Lucchesi nella interpellanza Gemignani chiede all’amministrazione di intervenire per eliminare i pericoli. “A seguito di alcune segnalazioni fatteci dai cittadini il 20 agosto e dopo un nostro sopralluogo- scrivono i consiglieri – e dopo una verifica di persona sullo stato di pericolo in cui versano alcune panchine del parco e alcuni giochi, chiediamo alla amministrazione comunale di intervenire rapidamente”. Gemignani e Lucchesi ricordano che in consiglio comunale l’amministrazione già si era impegnata a presentare un progetto di risistemazione da realizzarsi entro il prossimo anno. —

Emanuela Ambrogi

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