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Lucca

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Cento biker in gara nel ricordo di Simone

G.P.
Cento biker in gara nel ricordo di Simone

Successo per il trofeo Monte Faeta, organizzato dai Pardini in ricordo del figlio 17enne scomparso quattro anni fa

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LUCCA. Centotredici iscritti, sedici esordienti e soprattutto un numero incalcolabile di testimonianze di affetto. La quarta edizione del Trofeo Monte Faeta – Simone Pardini è stata un successo da tutti i punti di vista: agonistico per l’alto numero di biker in mountain bike al via; meteorologico perché è iniziato a piovere solo quando gare e premiazioni erano appena terminati; umano per i tanti i ricordi che i partecipanti hanno voluto portare, pubblicamente o in privato, alla famiglia Pardini in memoria di Simone, il 17enne che il 3 agosto del 2015 è venuto a mancare a seguito di un incidente stradale. . Dato che la gara ormai è un classico di agosto, tant’è che è inserita nella challenge del Ducato di Lucca, diamo subito i risultati dell’Assoluto: il percorso da 34 km è stato vinto Stefano Valdrighi del team Soudal, seguito da Matteo Spinetti (Cicli Taddei) e da Alessio Gianni (Team Kona); il percorso breve invece vede sul podio Manuel Moretti (Avis Prato), Fabio Del Medico (Gs Borgonuovo) e Michael Nesi (Siena Bike); infine tra le donne prima Alice Lunardini (Cicli Taddei), Beatrice Mistretta (New Bike), Chiara Vernaccini (Livorno Bike).

I partecipanti hanno iniziato a riunirsi di buon mattino al vecchio campo sportivo di Santa Maria del Giudice, dove era fissata la partenza. L’ottima organizzazione dell’evento è stata garantita dalla New Bike 2008 (ultima squadra di Simone) e dal Mtb Monte Faeta, oltreché da Roberto Pardini. «È stata una bellissima giornata – dice – Tanti partecipanti hanno voluto ricordare Simone e questo ha reso me, mio mia moglie e mio figlio Lorenzo particolarmente felici».

In particolare è stato toccante il discorso di Matteo Spinetti, secondo nell’Assoluto e primo nella sua categoria, compagno di Simone per un anno alla New Bike: «È stato un onore partecipare alla tua gara – ha detto – Per un attimo alla partenza è stato come averti a fianco».

Parole toccanti che hanno fatto piacere a tutti i presenti e in particolare ai coniugi Pardini che nel pomeriggio sono riusciti a seguire anche Lorenzo, impegnato nella sua seconda partita ufficiale con la maglia della Lucchese a Camaiore, per la gara di coppa Italia contro il Grassina. «Sì – conferma babbo Roberto – alle tre sono finite le premiazioni e così ci siamo precipitati allo stadio per vedere Lorenzo, che era rimasto con noi sino alle 11 di mattina prima di riunirsi alla squadra. Purtroppo è stata una sfida sfortunata e con un pessimo arbitraggio (la Lucchese ha perso per 3-2, ndr) ma alla fine è stata comunque una bella giornata di sport». Quello sport che tiene unita un’intera comunità nel nome di Simone e Lorenzo, fratelli per sempre. —

G.P.

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