Il Tirreno

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Il neo dirigente Salti «Incontrerò i genitori e sarò loro vicino»

Barbara Antoni

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altopascio. «Il mio impegno sarà di rendere più saldi i rapporti fra scuola e territorio. Ci sono molte famiglie altopascesi ad oggi che scelgono di mandare i figli in istituti fuori dal territorio comunale. Voglio invertire questa tendenza». Parla Dario Salti, preside fresco di nomina alla guida dell’istituto comprensivo di Altopascio.

Quarantaquattro anni, nato e cresciuto ad Altopascio, docente di lettere e filosofia (l’ultimo incarico, prima di vincere il concorso e ricevere la nomina di dirigente scolastico di Altopascio, è stato come professore di latino al liceo Lorenzini di Pescia), Salti è molto determinato, deciso a dare fin da subito il meglio di sé. E a ottenere il meglio. «Vorrei convincere i genitori e restare nelle scuole di Altopascio - spiega -. Questo sarà il mio compito istituzionale. Ho intenzione di fare incontri periodici con le famiglie, voglio ascoltare le loro opinioni in presa diretta e invitarle a far parte delle nostre istituzioni». Salti si dice «felice di essere dirigente di questa scuola» e sottolinea che si avvarrà della collaborazione della vice preside Roberta Tongiorgi e della professoressa Francesca Bosco in qualità di seconda collaboratrice.

«Incontrerò a breve anche l’amministrazione comunale di Altopascio - aggiunge -. Il Comune si è sempre dimostrato vicino alla scuola». Felice di questa nomina anche perché, racconta ancora il dirigente Salti, «io stesso ho frequentato questa scuola da studente e vi ho insegnato in seguito per alcuni anni. E oggi la frequentano le mie figlie».

L’istituto comprensivo di Altopascio ha grandi numeri, come sottolinea lo stesso dirigente (nella foto, davanti al plesso della primaria Pascoli, dove si trova la direzione scolastica): «In tutto sono nove plessi - spiega -, di cui quattro scuole dell’infanzia, quattro primarie, una scuola media, per un totale di alunni fra 1.300 e 1.400. In tutto avrò circa 150 collaboratori, fra docenti, impiegati della segreteria e bidelli. Si tratta di un istituto complesso anche per l’alta percentuale di studenti stranieri, oltre agli alunni portatori di handicap per i quali ci sarà una particolare attenzione da parte del dirigente e dei docenti».

Per quanto attiene la didattica, il dirigente Salti spiega invece: «Non interverrò pesantemente per ora. Voglio conoscere l’ambiente. Il dirigente può suggerire, indirizzare, ma molte decisioni spettano ai docenti. Non è mia intenzione invadere il loro campo». —

Barbara Antoni

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