Il Tirreno

Lucca

dopo le sparizioni  

Gatti, al via il censimento per tutelare i randagi e tenerli sotto controllo

N.N.

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CAPANNORI. Gatti, parte la conta. Il Comune ha avviato il censimento delle colonie feline presenti sul territorio per segnalarne la presenza e tutelare i randagi, proteggendoli da atti di crudeltà.

La mappatura consentirà di tenere sotto controllo la popolazione garantendogli controlli periodici. Un’iniziativa quantomai opportuna alla luce delle misteriose sparizioni, segnalate anche nei giorni scorsi nella Piana. Si definisce "colonia di gatti" un gruppo di gatti che vive in libertà, nel quale sono presenti soggetti maschi e femmine, legato stabilmente con il territorio e con l'uomo, dipendente dal punto di vista alimentare e dei rapporti sociali tra cospecifici, e che frequenta abitualmente lo stesso luogo.

Il censimento fornirà una mappa del territorio per zone abitualmente frequentate da colonie feline, le aree pubbliche aperte al pubblico, i punti idonei per lo svolgimento delle attività necessarie alla tutela delle colonie. Potranno essere sterilizzati e rimessi nel loro gruppo, d’intesa con i servizi veterinari. I “gattari”, infatti, dovranno attenersi alle norme di comportamento previste dalla mappatura, preservando l’igiene pubblica e il decoro urbano. Le colonie saranno attive a San Gennaro e Santa Margherita. Il censimento delle colonie feline si rifà a una legge regionale che promuove, disciplina e coordina la tutela degli animali di affezione, persegue atti di crudeltà e maltrattamenti nei lori confronti, nonché il loro abbandono. I gatti che vivono in libertà «non possono essere maltrattati né spostati dal loro habitat, possono essere sterilizzati e rimessi nel loro gruppo, nonché essere affidati a enti e associazioni zoofile o gruppi di persone».

N.N.

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