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Assegnati i primi cinque nuovi presidi Rimangono ancora 15 poltrone vacanti

Assegnati i primi cinque nuovi presidi Rimangono ancora 15 poltrone vacanti

Una dirigente arriva dal Lazio, gli altri sono tutti toscani. L’obiettivo è evitare il ricorso all’istituto della reggenza

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LUCCA. Sono stati assegnati cinque nuovi presidi alle scuole lucchesi. È il risultato del primo round di convocazioni, a Firenze, dei vincitori del concorso per dirigente scolastico. Oggi seconda giornata: rimangono ancora da assegnare, in provincia, quindici poltrone.

Vediamo, intanto, quali sono i nuovi dirigenti. Solo una arriva da fuori regione, in particolare dal Lazio. Si tratta della professoressa Barbara Mechelli, che andrà a ricoprire il ruolo di guida dell’istituto comprensivo di Montecarlo.

Gli altri presidi, invece, sono toscani. Carmen Menchini, originaria di Carrara e abitante a Massa. Figlia d’arte (anche la madre è stata preside), ha anche ricoperto l’incarico di assessore alla cultura in Comune a Massa durante la giunta guidata da Roberto Pucci: è destinata al comprensivo Pietrasanta 2.

Altri tre, invece, vengono dalla Lucchesia. Si tratta di Oscar Guidi, originario di Castelnuovo Garfagnana che andrà a ricoprire il ruolo di preside proprio all’istituto comprensivo del capoluogo garfagnino.

Spostandoci in Versilia, troviamo la professoressa Monica Biagi che sarà preside dell’istituto Chini-Michelangelo di Camaiore; infine, Francesca Paola Bini che occuperà la poltrona più importante al liceo classico “Carducci” di Viareggio.

Come accennato, però, c’è ancora molto da fare. E dovrà essere fatto oggi, quando a Firenze arriveranno gli altri vincitori del concorso per dirigente scolastico. È probabile - anche se non certo al 100% – che tutte le caselle vengano riempite. La procedura prevedeva che ogni candidato indicasse - non in ordine di preferenza - cinque sedi. Secondo quanto trapela da Firenze, molti presidi arrivati da regioni più a sud della Toscana (in particolare Lazio e Campania) hanno indicato soprattutto scuole del sud della regione, mentre meno sono state le indicazioni per la zona del centro nord. Oggi, però, anche quei posti andranno riempiti. Ovviamente, potrà succedere che ci siano candidati che avranno già visto evaporare le loro scelte. Resta da capire, in questo caso, come deciderà di comportarsi l’ufficio scolastico regionale. Ci sono, in sostanza, due strade. La prima è quella di un’assegnazione di ufficio delle sedi rimaste vacanti.

La seconda è che sia chiesto ai candidati ancora da assegnare una nuova rosa sugli istituti rimasti senza preside.

In ogni caso tutto dovrà concludersi entro il mese di agosto, per poter dare il via regolarmente all’anno scolastico a partire dal 1° agosto. L’obiettivo è evitare il ricorso alle reggenze, che ha caratterizzato gli anni precedenti. —

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