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Lascia il posto fisso per inseguire il proprio sogno e parlare con l’arte

Luca Dini
Lascia il posto fisso per inseguire il proprio sogno e parlare con l’arte

La scelta coraggiosa di Lodovica Rebechi, 29 anni Una delle sue opere sarà premiata nel Principato di Monaco

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Lasciare il posto fisso per inseguire il proprio sogno. È la storia di Lodovica Rebechi, 29 anni a dicembre, che da Castelnuovo si muove in cerca del successo nel campo dell’arte contemporanea con i suoi dipinti. Lodovica sta esponendo per la prima volta nel capoluogo garfagnino in via Farini, in occasione corso della Settimana del Commercio. Un modo per farsi conoscere anche ai suoi compaesani. A settembre sarà premiata a Montecarlo, nel Principato di Monaco, con l’Oscar della Creatività e la sua passione sta dunque trasformandosi in una professione, con le sue opere che valgono già migliaia di euro.

Lodovica è nata a Pisa e cresciuta a Santa Croce sull’Arno, ma ha i genitori entrambi garfagnini: mamma dal rione Santa Lucia di Castelnuovo, papà da Vergemoli. Dopo gli studi di moda Milano, ecco che la Garfagnana fa sentire il suo richiamo: «Finita l’Università ho deciso di tornare a Castelnuovo – racconta Lodovica – ho lavorato per 6 anni all’Antica Valserchio, poi a febbraio ho deciso di licenziarmi per mettermi in proprio». Una scelta coraggiosa, fatta col cuore per inseguire un desiderio di creatività che la accompagna da quando era bambina: «Mi piace il mondo della moda, ma ho scelto quello che volevo fare rinunciando a uno stipendio fisso. Sono contenta dell’esperienza che ho avuto, sono stati 6 anni bellissimi, ma qualcosa mi diceva di fare altro. Ho sempre avuto la necessità di esprimermi dipingendo, sin da piccolissima dipingevo i muri di casa per la gioia dei miei genitori e ho anche vinto un concorso su Topolino. Insomma, la necessità di creare mi ha portato ad iniziare questa avventura. A settembre ho esposto per la prima volta a Seravezza, all’Enoteca Marconi. Da lì tutto è partito molto velocemente, alcuni critici hanno notato le mie opere e oggi le prospettive sono interessanti».

Un quadro di 30 centimetri per 30 è stato valutato da uno storico e critico d’arte 1.600 euro, poi sono arrivate la chiamata per il premio a Montecarlo e la telefonata della De Agostini: Lodovica sarà nell’atlante di Arte Contemporanea del 2020. «Dal garage dove passo le notti a dipingere, direi che un primo riscontro l’ho avuto – sorride – adesso sto a Castelnuovo per amore e intanto faccio la freelance nel campo della moda, la pittura è ancora per il tempo libero. Avevo esposto a Castelnuovo, al teatro Alfieri, prima di uno spettacolo della scorsa stagione di prosa, e adesso c’è questa mostra più lunga in occasione della Settimana del Commercio. Una collezione di musicoterapia, racconto le sensazioni che mi trasmette la musica, colpi di colore come se fossero colpi di batteria. Con più tempo a disposizione sto sperimentando altre cose come la cucitura a mano. Sto realizzando anche delle bottiglie decorate: è un modo per riciclare, non buttiamo le bottiglie usate, facciamone arte magari per mettere fiori in casa oppure come segnaposto».

L’appuntamento nel principato è per il 14 settembre con il primo Gran Premio Montecarlo Oscar della Creatività organizzato da ArtExpò Gallery nel salone Jacques Premier dell’Hotel de Paris: «Una delle mie opere sarà premiata e mi emoziona che avvenga in una vetrina così prestigiosa». —

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