La protesta
Chiede pizze, ottiene lo sconto e fugge con i soldi delle mance
Accade domenica sera al self service «Il Piccolo Mondo» in piazza dei Cocomeri Autore un quarantacinquenne che si finge autista e elude il controllo dei titolari
LUCCA. É adirata Beata Kowalska contitolare e compagna di Mario Bini, storico co-fondatore del ristorante-tavola calda-pizzeria «Il Piccolo Mondo», il primo self service nel centro storico aperto a Lucca nel 1954 e attivo sino ai giorni nostri. Quello pseudo autista sui 45 anni di presunte origini campane, scappato con oltre 250 euro rubate da un contenitore che raccoglieva le mance, non lo aveva convinto sin da quando - non erano ancora trascorse le 20 di domenica sera - si era seduto in un tavolino accanto alla porta d’ingresso ordinando due pizze e due birre. «Lo avevo detto anche ad una cameriera di tenerlo d’occhio. - racconta la donna - Non mi convinceva quel suo modo di fare e quegli strani discorsi. Eppoi quell’inspiegabile fretta dopo che nel locale è arrivata un po’ di gente. Sa cosa mi pesa più del furto? Lo sconto che gli ho applicato. Abbiamo un po’ ritardato nel portare la prima pizza perché era venuta bruciacchiata. Così nell’attesa di rimetterla in forno gli abbiamo offerto una birra omaggio. Sa, di questi tempi c’è il terrore di qualche segnalazione negativa su TripAdvisor ed è meglio non rischiare. Mi auguro che la polizia - che ha acquisito i filmati della videosorveglianza interna - lo individui anche perché ha chiesto ripetutamente di piazza San Michele. Sicuramente sarà passato di lì nel fuggire e sarà stato ripreso della telecamera collegata con la polizia municipale». Un furto che poteva essere di minore entità se la giovane cameriera, per cercare di ridurre i tempi e servire il maggior numero di clienti, non avesse lasciato i soldi nel contenitore di plastica collocato accanto al registratore di cassa e che serve raccoglie le mance. «Poverina, non l’ha fatto certo apposta. Ci è rimasta malissimo e abbiamo dovuto consolarla. - prosegue Kowalska - È una ragazza molto in gamba: studia all’università e si mantiene lavorando».
I FATTI
Con indosso un paio di jeans e una camicia bianca il quarantacinquenne si è presentato nel locale chiedendo due pizze: «Una la mangio subito e l’altra la porto via». Si è sistemato ad un tavolo esterno proprio di fronte all’ingresso e davanti al registratore di cassa. «Prima - continua la contitolare del locale - ha detto di essere milanese. Ma l’accento era meridionale e l’ho scoperto subito. A quel punto ha detto di essere di Salerno, di fare l’autista di pullman e di essere alloggiato in un hotel in via S. Paolino. Ha iniziato poi un panegirico sui monumenti storici di Lucca dimostrando la sua ignoranza». Dopo aver mangiato la pizza si è diretto verso la cassa e ha pagato 26 euro con la carta di credito rimettendosi seduto in attesa della pizza d’asporto. Dopo averla ricevuta è riuscito in qualche modo ad avvicinarsi al registratore e a prendere le banconote allontanandosi senza essere visto: «Ha atteso il momento propizio, mentre stava arrivando gente ed eravamo impegnati ai tavoli. Dalle immagini delle telecamere si vede che con gesto fulmineo prende 3 banconote da 50 e altre da 20, 15 e 5 euro e si allontana rapidamente». —
Luca Tronchetti
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