Toscana
Villa Fiori, un successo. «Ma servono fondi»
Giornata di grande afflusso al “Bosco degli gnomi”. Ma i soldi nelle casse dell’associazione sono quasi finiti
bagni di lucca. Da bosco pieno di rovi rifugio di sbandati di ogni genere ed evitato dai residenti, a parco da favola pieno di gente, con tanti bambini attirati anche dal “bosco degli gnomi”. È diventata una affollatissima location il parco di Villa Fiori, che l’amministrazione, non riuscendo a vendere all’asta l’immobile, pensa ora di recuperare anche per realizzarvi eventi, a partire dal prossimo anno.
Intanto ha fatto il miracolo il lavoro svolto dai volontari: lo straordinario recupero a costo zero per l’amministrazione è dovuto alla pulizia e alla continua manutenzione da parte di Pilade Togneri e altri volontari della disciolta associazione “Il Borgo degli Artisti” e dalle “sentinelle” del parco, come vengono affettuosamente chiamati dagli abitanti di Ponte a Serraglio Walter Giulianetti e Antonio Frullani, che abitano poco distante dall’edificio.
Sono loro gli artefici degli addobbi che richiamano la vita degli gnomi. Dopo il concerto jazz della O.S Jazz Band di domani Villa Fiori torna a essere un palcoscenico naturale per lo spettacolo di Michela Innocenti “Dov’è la voce mia, Vita e voce di Beatrice di Pian degli Ontani” che si terrà alle 18.
«Chissà cosa diranno gli gnomi di questo boom di affluenza – scherza Walter Giulianetti, barbiere in pensione – nel giorno di Ferragosto sono stati tantissimi i bambini accompagnati dai genitori arrivati alla scoperta del giardino. Si sono aggirati nel parco per cercare gli gnomi e hanno letto con attenzione il nome che abbiamo dato a ogni albero. Successo e tante fotografie anche per le antiche torrette che si affacciano sul torrente Lima». Giulianetti è anche autore di alcuni racconti fantastici sulla vita degli gnomi, legati alla villa, ma ancora non si è deciso a renderli pubblici. «Qui i bambini si fermano per disegnare, correre, vengono a scoprire un luogo magico. Nei pomeriggi di luglio e agosto sono venute quotidianamente tante signore anche del Ponte per leggere in tranquillità vicino al fiume. Il giardino è tornato un salotto – continua Antonio Frullani, operaio in una cartiera –. Abbiamo nuovi progetti in cantiere per il prossimo anno, forse anche una libreria a disposizione di tutti. Per il mantenimento del giardino ci dà un grande aiuto Giorgio Cassettari. È sempre vigile e disponibile in ogni emergenza: appena si rompe un pezzo della macchinetta per tagliare l’erba Giorgio arriva subito. Ripara, si adopera al massimo, il suo impegno è davvero grande. Questa area rischiava grosso, noi abbiamo cominciato il lavoro dopo aver parlato con i carabinieri che ci hanno dato collaborazione e il permesso per cominciare a pulire, insieme alla amministrazione comunale. Ora il parco è punto di richiamo per i residenti e attrattiva per i turisti. Per noi è una grande soddisfazione Stiamo però per finire i soldi che erano rimasti nelle casse della associazione “Il Borgo degli Artisti” . Questo è un problema, il lavoro svolto è tutto a nostro carico». —
Emanuela Ambrogi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
