Italia
Pasticcio Manifattura, un guaio per Campus: Aspera ha fatto meno di un terzo dei lavori
L’Università del turismo avrebbe dovuto inaugurare nella nuova sede l’anno accademico 2020. Incontri con il Comune
LUCCA. «Un grosso guaio». Così Marialina Marcucci, fondatrice di Campus, definisce la querelle nata attorno ai lavori per il recupero della ex Manifattura Tabacchi. Una querelle che nei giorni scorsi si è conclusa con la risoluzione dell’appalto affidato all’associazione temporanea di impresa che aveva come capofila Aspera. La società con sede a Genova per mesi ha attraversato gravi difficoltà economiche, che l’hanno portata sull’orlo del fallimento, a seguito di un’istanza prima presentata e poi ritirata dalla Mgm. Una situazione che è andata a ripercuotersi sul recupero dell’ex convento di S, Domenico, dove Aspera è subentrata nel 2017 a causa del crack Unieco: la fine dei lavori era prevista per il 25 febbraio 2019 ma è slittata sine die. Secondo il Comune siamo a meno di un terzo del recupero. Da qui la risoluzione. . La questione interessa da vicino anche Campus: l’Accademia del Turismo (oltre 300 studenti) si è aggiudicata la concessione per 15 anni di una bella fetta (3.380 metri quadrati) della parte "nobile" della ex Manifattura, ovvero quella che si affaccia sul chiostro di San Domenico: al piano terra sono previste le aule didattiche mentre al piano superiore sorgerà la foresteria. L’esito della gara (Campus unico partecipante) è stato formalizzato nel giugno 2018: il canone annuo è di 210mila euro ma la concessione parte solo dal momento della consegna dei locali. Prudentemente il Comune non ha inserito alcuna data vincolante nell’accordo. Ma certo è che ora i tempi si allungano ben oltre le peggiori previsioni: «È vero - prosegue Marialina – non c’era una data inserita nell’accordo ma avevano sempre avuto rassicurazioni sul fatto che i tempi sarebbero stati ragionevoli. Inizialmente puntavamo ad inaugurare nella nuova sede l’anno accademico 2019/2020. Poi abbiamo posticipato il trasferimento a settembre 2020, ma con la risoluzione dell’appalto e un probabile nuovo bando i tempi si allungano molto. Stiamo cercando una soluzione: nei giorni scorsi c’è stato un incontro col Comune. Alternative pronte non ne abbiamo. Anche il convento di Monte San Quirico (di proprietà della curia, ndr) che attualmente ci ospita, avrebbe bisogno di lavori di ampliamento per dare il via alle attività previste negli accordi che abbiamo preso con le università di Lugano e Pavia. Insomma, la situazione è complessa». Meno preoccupata appare Coima, società di sviluppo immobiliare che gestisce un fondo della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca. Nei mesi scorsi Coima ha inviato al Comune una manifestazione di interesse per l’acquisizione della parte della Manifattura tabacchi esclusa dai lavori ex Piuss. Dalla Fondazione fanno sapere che la risoluzione dell’appalto non fa venir meno l’interesse. —
G.P.
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