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Lucca

politica 

La prudenza e l’attesa nel Pd a Ferragosto

B.A.

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lucca. La prudenza, la cautela, l’attesa dello svilupparsi degli eventi, lo sguardo attento e ad ampio raggio, intorno. Potrebbe riassumersi in questi termini l’atteggiamento dei vertici locali del Pd verso lo scenario politico che sembra prefigurarsi, in particolare per la direzione in cui il partito sembra remare - un’eventuale alleanza con i Cinquestelle - dopo che la crisi di governo è scoppiata.

«Credo che si debba cercare di fare un passo alla volta - dice il segretario territoriale del Pd, Mario Puppa -. Occorre tenere unito il partito, non rischiare scissioni. Qualsiasi percorso dovrà essere dettato da regole. E dobbiamo affidarci in primo luogo al Presidente Mattarella, che è il faro. Un governo con i Cinquestelle a carattere politico - aggiunge - non dovrebbe compromettere l’unità del Pd. È auspicabile - sottolinea - che su alcune decisioni il partito interroghi anche la base. Zingaretti dovrebbe avviare una consultazione con gli iscritti degli organismi periferici». Puppa non nasconde di «essere legato a Marcucci» e quindi alla corrente renziana. «Ma ho un ruolo di garanzia - tiene a dire - e non ho alcuna intenzione di assumere una posizione prestabilita. Il mio ruolo mi impone prudenza».

«Siamo in attesa. Non è un momento felice, con questa crisi - è il punto di vista del segretario comunale Pd Renato Bonturi -. È giusto discutere al nostro interno, come si è sempre fatto, ma se il principio di unità si incrina adesso, è il peggio che può accadere». Quanto all’avvicinamente con i Cinquestelle, Bonturi ritiene che «avremmo dovuto lavorarci all’inizio, affinché questo governo non si concretizzasse. Anche se lo spazio politico era stretto; oggi invece si ripropone una situazione complessa: si rischia di favorire la destra e di prolungare la crisi». Anche per Bonturi, il principio saldo è che «bisogna sentire Mattarella. Non è dovuto che si vada al voto per fare un favore a qualcuno. Il Pd deve organizzare un fronte comune, allargare il campo facendo leva sull’insuccesso del governo. Una soluzione tampone di tipo istituzionale per traghettare il Paese a dopo la manovra? Ritengo che sia difficile intravedere una strada. E credo che Zingaretti abbia un importante lavoro da svolgere. L’appello a fare fronte comune sta arrivando anche dalla sfera più civica». —

B.A.

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