La protesta
Guerra al degrado, sei nuove telecamere per contrastare i vandali delle sortite
Installate entro l’anno a San Colombano e San Frediano L’assessore Raspini: «Un progetto da 320mila euro»
lucca. Contro i vandali delle “sortite” arrivano le telecamere. Sei, per l’esattezza. Quattro occhi elettronici controlleranno la galleria del baluardo San Colombano (quello più malconcio, proprio perché finito più volte nel mirino dei writers), mentre altri due riprenderanno quel che succede nella “sortita” poco distante dalla Piattaforma San Frediano.
Il Tirreno – in un servizio uscito sul giornale di ieri – ha fatto un giro nei corridoi sotterranei che collegano il centro della città con l’esterno (e viceversa), documentando così il triste “spettacolo” che, ogni giorno, si trovano davanti turisti, visitatori e residenti. Non solo i più “classici” graffiti e simboli vari che tappezzano, purtroppo, la maggior parte dei muri delle città. Ma anche – e soprattutto– frasi volgari, scritte in italiano e inglese, con espliciti riferimenti sessuali.
E se da un lato sappiamo quanto sia difficile trovare una “cura” all’inciviltà, dall’altro, l’unico rimedio che resta è quello di prevenire. Ed è a questo punto che entra in gioco l’ampliamento della videosorveglianza.
Sono 36, in totale, le telecamere che verranno istallate in città. Il Comune, infatti, ha vinto un bando del Ministero dell’Interno per la realizzazione di nuovi occhi elettronici, capaci di tenere sotto controllo anche le zone considerate più sensibili. «Un progetto complessivo del costo da 320mila euro – spiega l’assessore alla Sicurezza, Francesco Raspini –, di cui 240mila finanziati dal Ministero e 80mila messi a disposizione dal Comune, per l’istallazione di 36 nuove telecamere». E sei di queste controlleranno, appunto, due delle “sortite” (non a caso al momento prive di videosorveglianza) che, negli ultimi tempi, sono state maggiormente prese di mira dai vandali. La “sortita” del baluardo San Colombano, tra l’altro, è – rimane – una delle più frequentate proprio perché collega il centro cittadino con la stazione ferroviaria di piazzale Ricasoli. «È in corso la procedura per l’affidamento dei lavori – prosegue Raspini – ed entro l’anno le nuove telecamere, la cui mappa è stata “disegnata” insieme alle forze dell’ordine, saranno operative».
Uno strumento comunque temuto, quello della videosorveglianza, che, negli ultimi mesi, ha subito degli attacchi diretti. Non sono mancati, infatti, episodi di vandalismo ai danni degli occhi elettronici già istallati: come nel maggio di quest’anno quando, all’interno della “sortita” di San Martino, è sparita una telecamera, mentre il tubo di rame, che contiene il cavo di rete, è stato danneggiato.
Altri episodi simili anche all’interno della “sortita” di Santa Croce (ora chiusa per i lavori di realizzazione di una passerella ciclo-pedonale), dove gli incivili di turno hanno danneggiato due telecamere. E, in entrambi i casi, il Comune ha sporto denuncia contro ignoti.
«Dal 2012 ad oggi – conclude l’assessore Francesco Raspini – il numero di telecamere presenti sul territorio è quadruplicato, passando da 40 a 170. Pensiamo, comunque, che la videosorveglianza non possa essere la medicina per tutti i mali».
Sì, ma senz’altro molti occhi elettronici puntati sulla città rappresentano perlomeno un buon deterrente contro i vandali, facendoli forsedesistere (o quantomeno riflettere) dall’imbrattare senza ritegno i muri della città. –
Martina Trivigno
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