Il Tirreno

Lucca

Taccini all’attacco 

Coreglia dovra rendere 650mila euro alla Regione

N.B.

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COREGLIA. Nove rate annuali da 75 mila euro per restituire alla Regione i contributi per opere non entrate mai in funzione, un salasso per le casse comunali, in attesa di eventuali pronunciamenti della Corte dei Conti. La Regione infatti avrebbe chiesto al Comune di restituire i fondi per l’asilo nido di Ghivizzano, mai entrato in funzione. Un conto salato che fra capitale, interessi e spese varie è di oltre 650 mila euro a fronte di un capitale elargito di 599 euro destinati al rifacimento di Palazzo Nuti, all’acquisto di materiale didattico e all’avvio della struttura.

La questione viene sollevata dal consigliere Piero Taccini di gruppo “Un futuro per Coreglia”: «Si tratta di una cifra enorme se rapportata alle disponibilità del nostro Comune, che i cittadini, almeno per ora, dovranno sborsare per restituirli alla Regione Toscana. Dico “per ora” perché spero che la Corte dei Conti faccia giustizia e faccia pagare ai responsabili e incompetenti che ancora girano nei meandri del palazzo comunale, questo enorme danno Una responsabilità che, a parere mio, non è solo del sindaco Amadei ma, probabilmente, da ricercare anche in altri amministratori e autorevoli politici. L’idea di realizzare un asilo nido nel territorio comunale, come già detto, era una buona, ma il servizio non è mai stato attivato».

«C’è chi – continua Taccini – nella maggioranza, vanta il fatto di avere a disposizione un bel palazzo restaurato e da poter usare al meglio. Come al solito, questa maggioranza, ce ne fosse ancora bisogno di una conferma, ha dimostrato un completo disinteresse a leggi e regolamenti; infatti non ha tenuto conto del decreto legislativo che impone agli enti pubblici di non acquistare immobili, ma di alienare anche quelli in loro possesso».

Del caso si è discusso in consiglio e, con voto contrario della minoranza, è stato deciso il pagamento con formula rateale: «La futura amministrazione, e quella successiva, si troveranno a dover pagare i danni procurati da questa e dalla precedente amministrazione, entrambe a firma Amadei, e non solo; una bella cifra da pagare, un debito che peserà, e non poco, sui programmi che le future amministrazioni potrebbero realizzare. Questi sono fatti, non chiacchiere politiche. I cittadini devono sapere ed è mio compito quello di informare. Lo farò fino al termine del mandato e, purtroppo, saranno ancora tante le brutte notizie». —

N.B.

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