Gioco
Quattro carovane di nomadi tentano di accamparsi nonostante i divieti
Intervento dei vigili urbani che applicano l’ordinanza del sindaco che impedisce la sosta e il camping in aree non attrezzate allo scopo
ALTOPASCIO. I camper entrano dal casello autostradale e provano a fermarsi prima nella zona adiacente in località Cerbaia e poi in via dei Ferranti nel capoluogo altopascesi. Dalle quattro roulotte scendono una ventina di nomadi di origine croata. Molti di loro raggiungono il centro di Altopascio e questa piccola invasione genera allarme nella popolazione che avverte subito la polizia municipale.
Scattano i controlli sui caravan e vengono identificate le persone di origine slava che occupano i camper. Di supporto ai vigili urbani ci sono anche i carabinieri. Alcuni degli occupanti hanno precedenti di polizia per reati contro il patrimonio mentre gli automezzi paiono non registrare anomalie di sorta (alcuni sono nuovi) per quanto riguarda pneumatici e pagamento della polizia Rc-auto.
I capi famiglia non vogliono sentire ragione: hanno trovato una piazzola e deciso di restare lì per qualche giorno pur non avendo molti viveri a disposizione. Ma in quei luoghi scelti dalla carovana non possono sostare.
Lo impedisce un’ordinanza comunale firmata dal sindaco Sara D’Ambrosio perché nel comune di Altopascio non ci sono luoghi pubblici, spiazzi o piazzole attrezzate per la sosta. Mancano i servizi igienici e gli allacci idrici. La polizia municipale si prodiga nello spiegare ai nomadi di origine croata che debbono lasciare il territorio di Altopascio, che non possono fermarsi perché non ci sono spazi pubblici in grado di accoglierli. Non solo. Bastano 48 ore - la carovana rimane nella zona per quel lasso di tempo - e le verifiche sulla carenza dei servizi igienici anche all’interno dei camper denotano scarsa cura della persona. Quando, alla fine, i quattro caravan si muovono e riprendono l’autostrada A11 le tracce del passaggio dei nomadi sono evidentissime nello spiazzo di via dei Ferrenti. —
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