La protesta
Il dolore dei colleghi «Una persona sensibile»
Disperazione fra i docenti del suo istituto: «Ha difeso la scuola inclusiva» Nell’ultimo periodo stava lavorando a un evento in autunno sul digitale
lucca. La notizia è piombata come un tuono che squarcia una tyranquilla serata estiva, nelle scuole che si preparano alla breve pausa di Ferragosto in attesa dell’avvio del prossimo anno. La scomparsa di Cesare Lazzari ha lasciato sbigottiti non soltanto i colleghi dell’Itc Carrara, ma tutta la comunità scolastica lucchese.
A partire dalla provveditrice Donatella Buonriposi: «La notizia ci ha gettato nell’angoscia. Perdiamo una grande persona, un dirigente attento, preparato e scrupoloso, che ha sempre cercato di tutelare i ragazzi. Anche nelle vicende che l’hanno riguardato ci siamo sempre mossi di concerto, l’abbiamo sempre sostenuto quando si è mosso pensando ai suoi studenti e al valore educativo che deve avere la scuola». Proprio negli ultimi giorni, continua Buonriposi, «Lazzari era soddisfatto perché stava lavorando a un progetto nazionale per il quale era stata prescelta la sua scuola». Si tratta di “Futura Lucca”, che prevede anche un evento, a novembre, con la realizzazione di installazioni in centro storico. «Sarà un appuntamento che porteremo avanti ancora con maggior impegno - conclude Buonriposi - e che ovviamente dedicheremo proprio a Cesare Lazzari».
Grandissimo il dolore anche nel “suo” istituto, quello diviso fra la scuola di viale Marti, quella di via Barsanti e Matteucci e quella di Mutigliano. «Siamo rimasti senza parola - spiega la vice di Lazzari, Emanuela Benvenuti -, la notizia ci ha colto completamente di sorpresa la notte scorso. Ora stiamo cercando di far fronte a tutte le cose che ci sono da fare». E proprio i docenti delle scuole hanno scritto un loro intervento: «Onestà, trasparenza e dedizione: le qualità che, unitamente alle competenze professionali, hanno sempre contraddistinto la persona ed il suo operato, le virtù per le quali è giusto ricordare Il Professor Cesare Lazzari, dirigente del nostro Istituto.Chiamato a gestire una comunità scolastica numerosa, varia e complessa, in certi frangenti spigolosa, quanto interessante e ricca di iniziative, mai egli è venuto meno a questi valori vissuti con quotidiana coerenza. Né mai ha tradito, come il dolore di molti genitori testimonia, il proprio ideale, difeso fino all’ultimo, di scuola inclusiva e formativa. Riservato e schivo, dava il meglio di sé nei colloqui privati in cui, più a suo agio, aveva modo di esprimere la sensibilità, l’umanità e la capacità di ascolto ora rimpiante. Attivo su più fronti, come richiesto a chi oggi amministra una scuola pubblica, era in sede di scrutinio che, a detta di tutti, svolgeva in modo encomiabile il suo ruolo di mediatore, mettendo, con senso della misura e dell’equilibrio, gli insegnanti nelle indispensabili condizioni di serenità per affrontare i momenti delicati della valutazione di fine anno».
Ieri, per tutta la giornata,«Caro Cesare mi mancherai tantissimo come persona come collega, ma soprattutto come amico - scrive la dirigente del “Pertini”, Daniela Venturi -. Ancora non ci credo che non vedrò più il tuo dolce sorriso». Ricordi anche da parte degli ex alunni. Fra loro il consigliere comunale di Lucca Daniele Bianucci: «È stato al liceo il mio prof di fisica: una materia per me particolarmente ostica. Eppure lo ricordo, con affetto, come una persona attenta, disponibile, innamorata del suo lavoro e della scuola. L'ho rivisto qualche mese fa, dopo anni, tra l'altro in un frangente neppure facile: e ha dimostrato la stessa gentilezza di allora. Quella di oggi è proprio una terribile notizia: per i suoi alunni, per l'intera Città, per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo ad apprezzarlo». —
L.C.
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