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Lucca

Gli “angeli verdi” dell’Orto Botanico Quante storie nascoste tra le foglie

Gli “angeli verdi” dell’Orto Botanico Quante storie nascoste tra le foglie

Il cedro del Libano è l’albero più antico: l’esemplare lucchese fu messo a dimora nel 1822 La magnolia invece fu piantata nel 1830: caratterizzava le dimore patrizie lucchesi dell’epoca 

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scienza e leggenda

Viaggia verso il duecentesimo compleanno (lo festeggerà nel 2020) l’Orto Botanico di Lucca, voluto da Elisa Baciocchi ma divenuto realtà sotto la sovrana che le succedette, Maria Luisa di Borbone. Un vanto per Lucca, uno scrigno di storie botaniche che si intrecciano con la leggenda, come quella del laghetto, che la tradizione vuole essere il luogo in cui Lucida Mansi, rapita dal diavolo, si eclissò. «Questa leggenda è un’immane sciocchezza - sottilinea a gran voce il professor Paolo Emilio Tomei, docente di Fitogeografia all’Università di Pisa, massimo esperto dell’Orto Botanico di Lucca, sul quale ha scritto numerose pubblicazioni, tra cui “Un orto e le sue radici” (edizioni Pacini Fazzi) in cui descrive le piante raccontandone anche le storie -. Il laghetto fu realizzato dal quarto direttore dell’Orto, Cesare Bicchi».

pino laricio

Il pinus laricio è un esemplare raro. Molto diffuso nel ’700, ne sono rimasti solo altri otto esemplari sul monte Pisano. «Per riprodurlo, stiamo tentando di rendere fertili i semi - spiega il professor Tomei - Questo pino è citato da un documento del ’700 sul Monte Pisano».

olivo odoroso

Nome scientifico olea fragrans. Una specie originaria dell’estremo Oriente, caratterizzata da fiori assai profumati: l’esemplare presente nell’Orto lucchese fu introdotto nel 1849 da Attilio Tassi, terzo direttore della struttura.

tulipano sassicolo

Nome scientifico tulipa saxatilis: una specie che cresce solo sull’isola di Creta. E che vive anche a Lucca, nell’Orto Botanico, dove «fiorisce ogni primavera», spiega il professor Tomei. In realtà Cesare Bicchi, che la introdusse a Lucca, la battezzò come Tulipa beccariana (in onore di un suo allievo, il fiorentino Odoardo Beccari, che era un esploratore, e aveva studiato a Lucca).

albero dei ventagli

Il Ginkgo biloba (nome scientifico) è una specie arborea originaria dell’Asia orientale, coltivata in Cina e Giappone in particolare nei luoghi di culto. Fu introdotta in Europa intorno al 1750. La fioritura avviene in primavera, ed è seguita in autunno dalla produzione di falsi frutti, con involucro carnoso e maleodorante. Una specie antichissima, da considerarsi un fossile vivente. In Italia pare sia arrivata per la prima volta a Pisa. All’Orto Botanico di Lucca ne esistono due individui maschili, derivati da polloni di un vecchio albero piantato nel 1862 e abbattuto da un uragano nel 1953.

magnolia

La magnolia grandiflora vive in prevalenza in Florida, Carolina e nel Texas meridionale, in particolare lungo le rive sabbiose dei fiumi. Si diffuse nei giardini europei dal XVIII secolo. Nell’Orto di Lucca vive un esemplare messo a dimora nel 1830 e uno piantato nel 1840. Ha grandi foglie scure e lucide, i fiori profumati e l’aspetto maestoso: caratterizzava i giardini lucchesi e le dimore patrizie nell’Ottocento.

cedro del libano

Il cedrus libani che vive nell’Orto Botanico di Lucca è classificato come monumentale dalla legge della Regione Toscana: è alto 22 metri, il suo tronco ha una circonferenza di 6. fu piantato nel 1822 da Paolo Volpi e Bernardino Orsetti ed è l’esemplare più vecchio del Giardino. Fu messo a dura prova nell’inverno del 2008, per le forti piogge e i venti di nord-est.

ibisco rosa

L’hibiscus palustris è una specie che vive nei territori affacciati sull’Atlantico, ed è ovunque rara. In Toscana vive oggi tra San Rossore e Massaciuccoli.L’Orto Botanico di Lucca, con il Parco Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, ha curato il potenziamento della popolazione di San Rossore, dove ne esistevano solo tre esemplari: la campagna di reintroduzione ha avuto molto successo.

Mirtillo palustre

L’oxicoccus quadripetalus coltivato a Lucca deriva da piante provenienti dalle Alpi. È una pianta antica: negli erbari presenti a Lucca sono conservati campioni secchi di mirtillo palustre provenienti dalle torniere di Bientina. Sembra che fosse diffuso anche al lago di Sibolla: ma questa specie è scomparsa. —

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