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Dalle vigne alle star A Mark Knopfler un ritratto firmato Roberto Pasquinelli

Nicola Nucci
Dalle vigne alle star A Mark Knopfler un ritratto firmato Roberto Pasquinelli

L’artista di Montecarlo, specializzato in paesaggi agrari sarò protagonista anche delle celebrazioni Leonardiane

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È noto come il “pittore delle vigne”. Ma adesso è anche quello del rock dopo il bellissimo ritratto di Mark Knopfler, leggenda della chitarra ed ex leader dei Dire Straits, tra i protagonisti sul palco del Summer Festival. Il 19 settembre il patron della manifestazione Mimmo D’Alessandro a Londra lo consegnerà direttamente nelle mani dell’artista britannico.

«È uno dei miei miti, sono un suo grande fan, la sua musica, le note tanto travolgenti quanto ammalianti della sua chitarra ispirano anche i miei quadri», racconta Roberto Pasquinelli, 63 anni, oltre 40 dei quali dedicati all’arte della pittura. Nel centro storico di Montecarlo ha uno studio e una galleria, “la stanza del sole”, dove spiccano soprattutto paesaggi agresti. Ma, partendo da Knopfler, c’è una nuova prospettiva dietro l’angolo: questo potrebbe essere il primo di altri dipinti dedicati alle rockstar che si sono esibite o si esibiranno sul palco del Summer. «Mi piacerebbe anche Sting, che ha chiuso l’ultima edizione, e che tra l’altro è un grande appassionato di vino».

Pasquinelli l’anno scorso ha festeggiato le quattro decadi dalla prima esposiziomne, a Lucca, «poi Montecarlo, dove ho uno studio e una galleria permanente. I miei quadri sono acquistati da tanti stranieri che visitano il borgo, soprattutto americani, inglesi e tedeschi».

La tecnica utilizzata è quella dell’olio su tela. «Per Mark Knopfler ho scelto la foto di una posa classica e l’ho personalizzata con i miei colori». A settembre i suoi quadri avranno una location davvero suggestiva, ad Amboise in Francia (nei castelli della Loira). La località fu la dimora degli ultimi tre anni di vita di Leonardo da Vinci, che si trasferì alla corte di re Francesco I, e dove si trova la tomba del genio. «Per i 500 anni dalla morte di Leonardo avrò l’onore di un’esposizione nella città dove è sepolto», spiega Pasquinelli, celebre per raccontare con i suoi quadri il territorio di Montecarlo e la campagna toscana. La luce e i colori delle sue opere rappresentano il nostro territorio, la campagna, e sembra di catturarne con gli occhi anche i suoi profumi.

«Da tutta la vita – racconta l’artista – studio la luce, sono innamorato della luce del sole, del suo illuminare le cose e definirle. La necessità di dipingere mi è venuta anche restando affascinato da Montecarlo». Le tele appese alle pareti della “stanza del sole” sono state recensite anche dal famoso critico d’arte Vittorio Sgarbi e pure la festa del vino di Montecarlo gli renderà omaggio, con la mostra “il pittore delle vigne... e degli olivi”, che il pittore di Montecarlo dedicherà ai 50 anni della Doc di Montecarlo che sarà festeggiata nella prossima edizione. —

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di Redazione web