La protesta
La tempestività misurata dai Comuni è calcolata in maniera diversa
Occorre fare una doverosa precisazione: il dato rilevato dal ministero è diverso dall’Indicatore di tempestività dei pagamenti (ITP), che le pubbliche amministrazioni sono tenute a riportare nella sezione trasparenza dei rispettivi siti istituzionali, perché quest’ultimo si riferisce alla tempistica di tutti i pagamenti effettuati nel periodo considerato, indipendentemente dalla data di ricevimento delle fatture passive. I dati del cruscotto, invece, sono relativi alle sole fatture elettroniche registrate sulla Piattaforma dei crediti commerciali (PCC). I due dati sono difformi: il Comune di Lucca ad esempio riporta sul proprio sito un Itp per il 2018 di 47,39 giorni (che è vicino al ritardo calcolato dal cruscotto: 41 giorni). Si tratta dunque di dati calcolati in modo differente che possono dare adito a fotografie parzialmente diverse in merito alla tempestività dei pagamenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google