Il Tirreno

Lucca

Dalla Carducci all’Isi Garfagnana: 19 scuole senza presidi

La scuola media Carducci
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La scuola media Carducci

L’entrata in servizio dei dirigenti usciti dalla selezione dovrebbe evitare le reggenze. Ma c’è l’incognita ricorso

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LUCCA. Nove scuole tra Lucca, la Piana e la Valle del Serchio. Più altre dieci in Versilia. Dalle materne fino alle superiori. Sono quelle che, al momento, risultano ancora essere senza preside e che aspettano dunque l’immissione in ruolo dei dirigenti scolastici dalla graduatoria del concorso da poco concluso, anche se in mezzo a mille problemi e ricorsi giudiziari. Proprio alla mezzanotte di ieri è scaduta la possibilità per i primi 1984 classificati della graduatoria nazionale di indicare le preferenze fra le regioni (mentre non si può indicare il singolo istituto). In Toscana complessivamente sono 158 i posti a disposizione e, dunque, oltre il 10% sono in provincia di Lucca. Si tratta di scuole che non sono state scelte nelle recenti operazioni di mobilità e che gli scorsi anni venivano dati in “reggenza” al preside di un altro istituto.. lucca, piana e valle

Nel capoluogo ci sono innanzitutto due istituti comprensivi che aspettano un dirigente. Si tratta di quello del centro storico (due materne, due elementari e la media Carducci), dopo che Gabriella Nanini è andata a Pescia e di quello numero quattro, con sede a San Marco e otto plessi, che ha visto l’ex dirigente Maria Cristina Pettorini “traslocare” al Machiavelli-Civitali-Paladini. Nella Piana manca il preside in due istituti comprensivi: quello di Montecarlo, dopo che è andato in pensione Luca Vieri Iacopetti e quello di Altopascio, che da tempo non ha un titolare. Ancora più complessa la situazione nella Valle del Serchio, dove diversi comprensivi aspettano la propria guida: si tratta di quelli di Bagni di Lucca, di Gallicano, di Piazza al Serchio e di Castelnuovo Garfagnana. A questi si aggiunge addirittura un istituto superiore, quello della Garfagnana con tutte le sue scuole a Castelnuovo. Negli ultimi anni questa scuola è stata affidata in reggenza a Massimo Fontanelli, preside dell’Iti Fermi di Lucca, ma dal 1° settembre potrebbe tornare ad avere un dirigente a “tempo pieno”.

versilia

Complicato lo stato dell’arte anche in Versilia, dove sono dieci gli istituti che aspettano il dirigente e che - dunque - guardano con trepidazione all’immissione in carica dal concorso. Per quanto riguarda gli istituti comprensivi si tratta del Camaiore 1 e del Camaiore 3, del “Motto” di Viareggio, del Massarosa 1 e del Massarosa 2, di quello di Torre del Lago e del Pietrasanta 2. Nella lista ci sono, però, anche scuole superiori: si tratta dell’istituto tecnico “Carlo Piaggia” di Viareggio, del “Chini-Michelangelo” di Camaiore e del liceo classico “Carducci” di Viareggio.

reggenze sicure

Ci sono, tuttavia, altri istituti che sicuramente non avranno un preside titolare: si tratta delle cosiddette scuole “sottodimensionate”, cioè che non hanno abbastanza studenti per rimanere autonome e che, dunque, dovranno essere affidate a un dirigente reggente. In provincia di Lucca sono l’istituto comprensivo di Castiglione Garfagnana (l’anno scorso retto da Iolanda Bocci), quello “Martiri di Sant’Anna” di Stazzema, quello di Pescaglia e l’istituto superiore Don Lazzeri-Stagi di Pietrasanta.

incognita ricorso

I nuovi presidi entreranno nelle loro funzioni il prossimo 1° settembre. Ma a ottobre tutto potrebbe cambiare. Il “concorsone”, infatti, è stato accusato di una serie di irregolarità ed è finito anche sotto la lente di ingrandimento della giustizia amministrativa. Che, dopo lo stop del Tar, attraverso il Consiglio di Stato ha dato l’ok alla pubblicazione della graduatoria. Ma per il 17 ottobre è prevista l’udienza nel merito. E la sentenza potrebbe ancora una volta stravolgere la geografia dei presidi. —

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